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Risultati di ricerca per: Remi Vaughn

Telegram scrive una nota a RHC sull’articolo “Battaglia tra Titani! Signal e Telegram si sfidano a duello”

Dopo l’articolo intitolato “Battaglia tra titani! Signal e Telegram si sfidano a duello sui social network. Quale il messenger più sicuro?” pubblicato da RHC nella giornata di ieri, Telegram invia una nota in redazione. Remi Vaughn, rappresentante di Telegram Messenger (già incontrato diverse volte), sottolinea l’accuratezza e la trasparenza dei protocolli di crittografia di Telegram. Contrariamente a quanto affermato da Meredith Whittaker nell’articolo, viene riportato che i protocolli di crittografia di Telegram sono completamente documentati e il codice dell’app è open source, consentendo a ricercatori indipendenti di verificare la loro integrità. Vaughn cita anche uno studio dell’Università di Udine che conferma l’affidabilità

Telegram scrive a RHC e fornisce spiegazioni inerenti ai tool di Laplace’s Demon

Nella giornata di ieri, l’addetto stampa di Telegram Remi Vaughn (già incontrato a suo tempo in un altro articolo riguardante il noto messanger) riporta un messaggio relativamente alla pubblicazione relativa ai Laplace’s Demon. In una nota stampa inviata a Red Hot Cyber, Remi Vaughn, ha sottolineato l’impegno della piattaforma nella protezione della privacy degli utenti. Vaughn ha chiarito che Telegram offre una protezione maggiore rispetto ad altri messenger contro i tentativi di associazione dei numeri di telefono agli account degli utenti. Una delle misure di sicurezza più rilevanti offerte da Telegram è rappresentata dai rigorosi limiti di velocità, che impediscono l’enumerazione degli

Telegram chiede una precisazione a Red Hot Cyber sul bug che coinvolge MacOS che pubblichiamo

Come avevamo riportato recentemente nell’articolo “Un bug di Telegram consente di accedere alla fotocamera su Apple MacOS“, una vulnerabilità di sicurezza sembrava aver colpito il famoso messenger Telegram consentendo l’accesso alla telecamera di MacOS. Successivamente avevamo riportato in un altro articolo dal titolo “Pavel Durov non ci stà. Il bug per l’accesso alla fotocamera di macOS da parte di Telegram è una montatura” che il fondatore e CEO di Telegram Pavel Durov aveva dato delle spiegazioni relativamente a questa notizia. In sintesi Durov riportava che la vulnerabilità non era presente dicendo: “Se un utente malintenzionato avesse già accesso al tuo computer, potrebbe

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