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Risultati di ricerca per: deepseek

Medaglia d’oro olimpica in matematica per DeepSeekMath-V2

L’azienda cinese DeepSeek ha introdotto un nuovo modello specializzato per la risoluzione di problemi matematici, DeepSeekMath-V2. Si tratta di un modello linguistico su larga scala, pensato appositamente per la dimostrazione di teoremi e per i problemi olimpici, la cui principale caratteristica distintiva è che non si limita a produrre risposte, ma verifica anche la correttezza del proprio ragionamento. DeepSeekMath-V2 risponde essenzialmente a una domanda di vecchia nell’intelligenza artificiale: come garantire che un modello sia arrivato alla soluzione corretta in modo equo, anziché indovinare il risultato o trovare una scorciatoia ma sbagliata. La maggior parte dei modelli moderni è addestrata a giungere più

Alibaba lancia Qwen 3 Max, l’App di AI che supera ChatGPT e DeepSeek

In questo periodo stiamo assistendo a un’ondata senza precedenti di nuovi LLM: dopo l’arrivo di Gemini 3.0 e il lancio di Claude Opus 4.5, anche la Cina ha deciso di muoversi nello stesso giorno di Claude presentando un nuovo modello che, a detta loro, sarebbe il migliore di tutti. Il 24 novembre, Alibaba ha annunciato Qwen3Max, disponibile in beta pubblica da una settimana, che aveva già superato i 10 milioni di download. Un record capace di cancellare tutti quelli precedenti. In pochissimo tempo ha messo in ombra ChatGPT, Sora e persino DeepSeek, diventando l’applicazione di intelligenza artificiale con la crescita più rapida

DeepSeek sfida i grandi dell’AI: taglio del 50% dei costi e delle API

L’azienda cinese DeepSeek ha presentato una versione sperimentale del suo modello linguistico, DeepSeek-V3.2-Exp, che per la prima volta implementa una propria versione di attenzione sparsa, una tecnica che riduce significativamente i costi computazionali nell’elaborazione di lunghe sequenze di testo. Il nuovo meccanismo, denominato DeepSeek Sparse Attention, si dice in grado di ridurre di quasi la metà i costi di gestione del modello. Per dimostrare questi risparmi, l’azienda ha ridotto il prezzo delle API del 50%. Il problema del carico computazionale nei modelli linguistici di grandi dimensioni è particolarmente acuto per i dialoghi lunghi. La classica architettura Transformer, sviluppata nel 2017, confronta ogni

DeepSeek sotto accusa: produzione del 50% del codice pericoloso su query sensibili

Gli specialisti di CrowdStrike hanno condotto una serie di esperimenti con il sistema di intelligenza artificiale cinese DeepSeek, testandone la generazione di codice in base ai termini di query. È emerso che i risultati dipendevano direttamente dall’identità del cliente o dell’organizzazione associata. Se le query includevano scenari neutrali o menzionavano gli Stati Uniti, il modello produceva codice pulito, ben strutturato e resistente agli attacchi. Tuttavia, non appena il progetto è stato collegato ad argomenti che hanno provocato una reazione negativa da parte del governo cinese, la qualità delle soluzioni è diminuita drasticamente. Gli esempi più significativi riguardavano le query dei praticanti del

Villager: lo strumento di attacco con Kali Linux e DeepSeek che allarma gli esperti

Gli esperti di Straiker hanno annunciato un nuovo strumento chiamato Villager, che è stato scaricato quasi 10.000 volte dal repository ufficiale PyPI dal suo rilascio a luglio. Il programma si posiziona come client Model Context Protocol e combina decine di strumenti per l’audit di rete, ma allo stesso tempo contiene tutto il necessario per condurre attacchi in modalità completamente automatizzata. Simile a Cobalt Strike, Villager può essere utilizzato sia per scopi legittimi che come piattaforma offensiva per aggressori che non necessitano nemmeno di una formazione tecnica approfondita. Villager include container Kali Linux, centinaia di strumenti di analisi e exploit e l’integrazione con

DeepSeek lancia la versione 3.1 del suo modello di intelligenza artificiale con supporto a chip cinesi

C’è stato un giorno in cui DeepSeek ha sorpreso mezzo mondo dimostrando che si poteva fare molto con meno. Oggi torna con la versione 3.1 e un messaggio che non passa inosservato: il modello è stato preparato per il prossimo lotto di chip cinesi. Non stiamo parlando di un’inversione automatica del mercato, ma piuttosto di una scommessa concreta che punta in una direzione scomoda per NVIDIA e compagnia. Se questa armonia tecnica con l’hardware cinese si traduce in prestazioni, il dibattito su chi alimenta l’intelligenza artificiale in Cina suonerà molto diversamente. Secondo la dichiarazione dell’azienda stessa , la versione V3.1 introduce l’inferenza

Il lato oscuro di DeepSeek: prezzi bassi, utenti in fuga e il sogno nel cassetto dell’AGI

Nel 128° giorno dal lancio, DeepSeek R1 ha rivoluzionato l’intero mercato dei modelli di grandi dimensioni. Il suo impatto si è fatto sentire prima di tutto sul fronte dei costi: il solo annuncio di R1 ha contribuito ad abbassare i prezzi delle inferenze. OpenAI, ad esempio, ha aggiornato a giugno il costo del suo modello o3, riducendolo del 20% rispetto alla versione precedente o1. Questo cambiamento è avvenuto in un contesto competitivo sempre più serrato, dove l’efficienza economica è diventata una leva strategica fondamentale. L’utilizzo dei modelli DeepSeek su piattaforme di terze parti è esploso, ma non senza contraddizioni. La domanda è

Apple e Google sotto pressione: garante tedesco vuole rimuovere DeepSeek

Dopo il Garante italiano, ora il garante tedesco per la protezione dei dati ha chiesto ad Apple e a Google, sussidiaria di Alphabet, di rimuovere l’app DeepSeek della startup cinese di intelligenza artificiale (IA) dai loro negozi online a causa di preoccupazioni relative ai dati personali. In una dichiarazione rilasciata venerdì, Meike Kamp ha affermato di aver fatto questa richiesta perché, a suo dire, DeepSeek stava trasferendo illegalmente dati personali di utenti tedeschi in Cina. Ora i due colossi tecnologici statunitensi dovranno valutare rapidamente questa richiesta prima di decidere se bloccare o meno l’app in Germania, ha aggiunto. DeepSeek non ha risposto

BrowserVenom, il malware che sfrutta DeepSeek per rubare dati. Può colpire anche in Italia?

Autori: Simone D’Agostino e Antonio Piovesan Abbiamo spesso parlato di casi di vettori di attacco come e-mail/sms di phishing, siti abbeveratoio (watering hole) o altro riconducibile in generale a social engineering, quest’oggi invece vi parleremo di una nuova modalità che sfrutta una tecnologia nata da pochi anni e che si sta sempre più diffondendo. Il 12 giugno 2025, Kaspersky GReAT ha pubblicato un’allerta riguardante una sofisticata campagna malware che sfrutta la crescente diffusione di modelli linguistici offline (Offline LLM) per colpire utenti Windows.Il malware, mai emerso prima, è stato denominato BrowserVenom: è progettato per intercettare il traffico web delle vittime, rubando credenziali

DeepSeek R1-0528: il clone cinese segreto di Google Gemini?

La scorsa settimana, il laboratorio cinese DeepSeek ha presentato una nuova versione del suo modello di intelligenza artificiale R1, denominato R1-0528. Il sistema aggiornato ha ottenuto risultati impressionanti nei test matematici e software, ma ha immediatamente suscitato un’ondata di diffidenza tra gli esperti. Il motivo è la somiglianza con i risultati tipici dell’intelligenza artificiale della linea Gemini di Google. Le fonti dei dati utilizzati per addestrare R1-0528 non sono state divulgate ufficialmente, ma alcuni indizi hanno portato i ricercatori a credere che il modello possa essere stato parzialmente addestrato sull’output di Gemini 2.5 Pro, secondo Sam Pack, uno sviluppatore che testa l’”intelligenza emotiva” dell’IA.

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