Attribuzione di un attacco informatico: scopriamo perché è così difficile.


Abbiamo spesso parlato della difficoltà di attribuzione di un attacco informatico.


L'arte dell'inganno è sempre stata alla base delle attività di criminalità informatica a tutti i livelli, tanto è vero che molti libri sono stati scritti sulle tecniche di spoofing e di deception, e quindi su come ingannare gli altri a far credere di essere attaccati da un altro soggetto.



Determinare per quale paese o governo gli hacker possono lavorare è diventato molto più difficile da comprendere negli ultimi anni, dal momento che molti gruppi cercano specificamente di lasciare delle "tracce", per incastrare altri paesi o governi.


In precedenza, il vice assistente del capo del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti per la politica informatica Mika Oyang, affermò che gli operatori di ransomware che "presumibilmente" operano dalla Russia, inseriscono all'interno dei loro malware delle limitazioni per l'innesco del payload, nel caso il linguaggio del computer sia di lingua russa.


I false flag

I codici da soli non sono sufficienti per identificare la nazionalità degli aggressori, poiché i criminali informatici possono lasciare deliberatamente delle false tracce, quelle che in gergo militare vengono chiamate delle false bandiere o "false flag".