Effetti psicologici dei social sui più piccoli: cosa spinge un adolescente ad utilizzarli?

Aggiornamento: set 7

Autore: Daniela Farina

Data Pubblicazione: 06/09/2021


Se ricevere un feedback esterno tramite i social può rafforzare il nostro senso di autostima e la percezione che abbiamo di noi stessi, nonchè la possibilità di mostrarci al meglio e ottenere facilmente dagli altri un attestato di stima e approvazione, grazie ad un semplice “like” o “cuore”, cosa pensano gli adolescenti quando pubblicano qualcosa e non ricevono alcun commento e “nessun pollice in su”?

Ad oggi l’utilizzo degli smartphone è sempre più precoce, correlato all'accesso ai social media con conseguenze che sembrano diventare a volte incontrollabili. Ne ho già parlato nel mio articolo da Accesso alla rete ad Eccesso di rete in quanto se da un lato gli strumenti digitali risultano essere un’opportunità, dall'altro bisogna porre attenzione alle problematiche dovute al loro utilizzo e agli effetti negativi a breve e lungo termine che si manifestano nell'infanzia e nell'adolescenza.



Quando si inizia ad entrare nel mondo virtuale?

Numerose ricerche registrano dati particolarmente preoccupanti. Tra i 10 e gli 11 anni la maggior parte dei giovani adolescenti possiede uno smartphone e l’esordio sui social avviene proprio nella fascia under 10, nonostante teoricamente sia prevista un’età minima di accesso.


Ne consegue un enorme rischio in quanto la percezione del pericolo e degli aspetti negativi e reali delle proprie azioni potrebbe essere sottostimata proprio a causa della mancanza di esperienza data dalla giovanissima età e dalle limitate competenze digitali.


Aumenta il senso di insicurezza e fragilità, si manifestano complessi fenomeni legati a uno stato di alienazione che allontana tutti dalla realtà concreta per vivere in un contesto virtuale, insidioso, complicato.



Qual è il legame tra giovani adolescenti e mondo?

I social network permettono la conoscenza di nuove persone e fungono letteralmente da ponte tra il mondo reale e il mondo virtuale. ll ruolo dei social network sull'autostima è importante ancora di più se riferito agli adolescenti, in quanto sono la fascia di età che ne usufruisce di più.


Il vantaggio nell'utilizzo dei social network è che permettono una formazione all'ambiente virtuale dell’individuo, perché connettono il suo mondo reale con il suo mondo virtuale. Questo grazie alla creazione di nuovi legami e al mantenimento di amicizie di vecchia data. Nonostante alcuni aspetti positivi, questi strumenti tecnologici sono un’arma a doppio taglio.



Perché i social sono così importanti per i ragazzi?

I social network sono importanti per i ragazzi, soprattutto adolescenti, perché sembrano consentire loro di soddisfare alcuni dei bisogni e delle necessità più importanti e caratteristiche della fase evolutiva che attraversano, tra cui in particolare:

  • il bisogno di appartenenza al gruppo dei pari, e di separazione da quello familiare;

  • il bisogno di costruzione ed affermazioni di un’identità personale e separata da quella genitoriale;

  • Il bisogno di soddisfare curiosità riguardanti argomenti che off-line sono solitamente, ritenuti, tabù come: il sesso;

  • Il bisogno di uno spazio in cui poter trovare una soluzione al senso di isolamento che spesso provano potendo condividere con coetanei le proprie esperienze di disagio e sofferenza.

Le recenti indagini (Eu Kids on line, 2018) dimostrano, alcuni cambiamenti significativi nei repertori comunicativi dei più giovani, vale a dire nelle piattaforme più usate e nelle pratiche comunicative messe in atto per restare in contatto con i pari.


È stato rilevato, in particolare, il progressivo abbandono di piattaforme di social networking come Facebook, considerato oramai un mezzo di comunicazione più per genitori, insegnanti e politici, a favore di App di messaggistica istantanea (WhatsApp) App di foto e video sharing (Instagram, Musical.Ly etc).



Le App pocanzi menzionate oltre a costituire luoghi virtuali di comunicazione e confronto in cui potersi incontrare ed in cui poter esprimere se stessi, a volte, possono diventare, per bambini ed adolescenti, anche lo scenario virtuale, all’interno del quale prendono forma situazioni e contenuti non propriamente adeguati alla loro età e che possono portare a gravi conseguenze off-line.


Come in precedenza sottolineato, i rischi più evidenti e temuti sono legati alla violazione della Privacy oltre che alla possibilità di facilitare “il subire” o “l’agire” comportamenti inadeguati e lesivi.


Le app che in particolare fanno della loro caratteristica precipua, la natura effimera dei contenuti postati, e al contempo l’istantaneità dei messaggi inviati, costituiscono, dunque, il contesto virtuale prescelto ed ideale per agire comportamenti da cyberbullo e per praticare Sexting (inviare foto o video erotici di se stessi e riceverne); ma anche ambiente ottimale per diffondere materiale pedopornografico da parte di adulti che si fingono coetanei (cyberpedofili).



Inoltre, possono configurarsi, anche, importanti problemi leg