Google pagherà fino al 25% in meno i lavoratori in smart working fuori città.

Aggiornamento: ago 18


Lavorare da casa può voler dire un taglio di stipendio che può arrivare fino ad un quarto del totale. Questo potrebbe essere il destino dei dipendenti di Google che decideranno di non tornare in ufficio nella ripresa post pandemia e di mantenere la propria casa come luogo di lavoro.



L'azienda di Mountain View, 135mila dipendenti, ha sviluppato una piattaforma per calcolare la remunerazione del lavoro a distanza. Lo strumento si chiama “Work location tool” e basa la remunerazione sul costo della vita nei luoghi e sul mercato del lavoro locale.


Si tratta di una iniziativa che altre aziende della Silicon Valley hanno già messo in pratica: Facebook e Twitter pagano salari più bassi ai propri dipendenti che hanno deciso di lavorare da zone dove il costo della vita è più basso.



Nel frattempo, però, le preoccupazioni legate alla diffusione della variante Delta hanno rimandato il ritorno al lavoro in ufficio: dopo Google, Amazon e Twitter, anche Facebook ha riferito a gennaio 2022 la riapertura dei propri spazi lavorativi.


L'agenzia Reuters ha visto in anteprima alcuni risultati del calcolatore Google. I tagli salariali colpiscono i pendolari che vivono lontano dai grandi centri abitati. Un esempio: un dipendente che vive a Stamford, Connecticut, a circa un'ora di treno da New York , verrebbe pagato con il 15% in meno se decidesse di lavorare da casa, mentre un suo collega residente nella Grande Mela non subirebbe tagli in paga.