La botenet DirtyMoe ha infettato più di 100.000 sistemi Windows.


Una botnet Windows che si ritiene sia gestita dalla Cina, è esplosa quest'anno, passando da 10.000 sistemi infetti nel 2020, a più di 100.000 nella prima metà del 2021, secondo quanto riportato la scorsa settimana dalla società di sicurezza informatica Avast.


Conosciuto con nomi diversi, come DirtyMoe, PurpleFox, Perkiler e NuggetPhantom, il malware è in circolazione dalla fine del 2017.



Il suo scopo principale era (ed è tuttora) quello di infettare i sistemi Windows e di estrarre segretamente criptovaluta alle spalle dell'utente, sebbene nel 2018 sia stata individuata anche una funzione per lanciare attacchi DDoS.


Per la maggior parte della sua vita, la botnet è stata un'operazione di poco conto. I suoi creatori si basavano principalmente sullo spam e-mail per attirare gli utenti su siti dannosi che ospitavano un kit di exploit chiamato PurpleFox.


Questo strumento di attacco basato sul Web ha abusava delle vulnerabilità dei browser, di solito Internet Explorer, per installare un componente rootkit su sistemi Windows senza patch che garantiva al malware il pieno controllo sull'host infetto, utilizzato sempre per il mining di criptovalute.



Questo rootkit, era noto nel settore della sicurezza informatica ma era visto solo come un'interessante minaccia, ma marginale.