Open Source: un viaggio tra hacking, libertà e collaborazione.

Autore: Massimiliano Brolli

Data: 23/11/2020



Il software open source è oggi così collegato ed integrato nella nostra vita quotidiana che sarebbe difficile pensare ad un mondo senza di esso.


Parlare di Linux, Android, Apache, sono solo alcuni dei nomi che usiamo nel quotidiano, divenuti di gergo comune, ma che dietro alle loro community di sviluppatori che li hanno realizzati, c'è una intensa e convulsa storia che è interessante conoscere, soprattutto se si lavora nel comparto IT dove il concetto di open source ha rivoluzionando il mercato del software.


La storia dell'open source, poggia le sue basi molto lontano, quando agli albori dell'informatica, programmatori e sviluppatori condividevano il software per imparare gli uni dagli altri e far evolvere il campo dell'informatica.


Abbiamo parlato molto del Tech Model Railroad Club dell'MIT, della comunità hacker, ma anche dei dipartimenti di intelligenza artificiale del MIT e della Stanford University. Gli accademici, da sempre hanno collaborato per un fine comune ovvero accrescere le proprie competenze e quindi le competenze di tutti, per migliorare l'intero sistema, pensando che il contributo di ogni singolo possa portare un enorme vantaggio al risultato finale.



Professor Jhon MacKarty

Infatti, dagli anni '50 fino all'inizio degli anni '70, era normale per gli utenti di computer disporre di software libero quindi aperto, Open Source, comunemente condiviso tra le persone che usavano i computer i quali in quel periodo storico erano prodotti di nicchia, appannaggio delle università e delle grandi organizzazioni.

All'epoca il business era la vendita dell'hardware e quindi i produttori di computer apprezzavano il fatto che le persone creavano e distribuivano il software che a sua volta rendeva il loro hardware utile ad un determinato scopo.

Ken Thompson e Dennis Ritchie

Ma all'inizio degli anni '70, la complessità del software e i costi ad esso collegati aumentarono drasticamente, e l'industria del software in forte crescita era in competizione con i prodotti software in bundle realizzati dai fornitori di hardware, che risultavano gratuiti in quanto il loro costo era incluso nel costo dell'hardware.

Nel 1969, il governo degli stati uniti d'America disse che il software in bundle risultava anticoncorrenziale, e da lì in avanti tutto cambiò e il software a pagamento iniziò la sua escalation fino ad arrivare all'estensione al software della legge sul copyright nel 1980.