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Il gioco è gratis, il malware no (e lo stai pagando carissimo)

9 Febbraio 2026 06:54

Un gioco gratuito può rivelarsi l’acquisto più costoso quando si trasforma in un accesso al computer. I ricercatori di sicurezza informatica mettono in guardia da una campagna che si nasconde nei programmi di installazione di giochi piratati e rilascia silenziosamente un malware chiamato RenEngine, che altro non è che un loader per PC. Non interferisce con l’avvio del gioco e quindi passa facilmente inosservato.

Secondo il team di Howler Cell di Cyderes, la campagna è attiva almeno da aprile 2025 ed è ancora in corso. La logica dannosa è stata scoperta in quello che sembrava un normale launcher di Ren’Py, facendo apparire l’infezione come “una parte normale dell’installazione” e risulta non rilevabile.

Lo scenario è semplice: una persona scarica una build craccata, la installa, tutto funziona e un loader viene eseguito in background. Il suo scopo non è necessariamente quello di rubare qualcosa immediatamente; piuttosto, apre la porta e scarica altri malware sul computer. Nel loro rapporto, i ricercatori descrivono una connessione con HijackLoader e la successiva distribuzione di data stealer già in grado di estrarre password e altre informazioni sensibili.

Giochi e serie popolari spesso ricercati in repack piratati vengono citati come esempi di esche, tra cui titoli di Electronic Arts e Ubisoft, oltre a Far Cry, FIFA, Need for Speed e Assassin’s Creed. Poiché il gioco solitamente viene lanciato, l’utente potrebbe non rendersi conto per settimane che, oltre ai “risparmi”, ha ricevuto codice estraneo nel sistema.

I numeri contenuti in queste storie vanno sempre letti con cautela. Il rapporto afferma che la telemetria ha registrato oltre 400.000 accessi relativi a questa catena, ma i ricercatori affermano specificamente che questo non equivale a “esattamente 400.000 PC infetti unici”. Ciononostante, la portata è significativa: il numero medio di nuove rilevazioni è stimato in circa 5.000 al giorno tra i quali India, Stati Uniti e Brasile.

La conclusione pratica è noiosa ma utile: gli installer piratati e i “crack” sono da tempo uno dei canali più convenienti per la distribuzione di malware, e questa storia non fa che confermare questa regola.

Se avete già installato build di questo tipo, è opportuno eseguire una scansione antivirus completa, aggiornare il sistema, cambiare le password almeno per la posta elettronica e i servizi chiave e abilitare l’autenticazione a due fattori, ove disponibile.

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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance