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Meta lancia ‘Vibes’: il TikTok AI che rende i video accessibili a tutti

11 Febbraio 2026 06:48

Negli ultimi mesi, il mondo dei social media ha visto un’evoluzione incredibile, soprattutto grazie all’intelligenza artificiale. Meta, gigante tecnologico, ha deciso di spingere oltre i confini già tracciati, creando qualcosa che potrebbe sembrare strano a chi ama il video tradizionale. Si tratta di “Vibes“, un’app standalone pensata per video generati interamente dall’AI, con l’obiettivo di offrire uno spazio concentrato per la creazione e la condivisione di contenuti verticali, un po’ nello stile di TikTok.

La novità nasce dall’integrazione di una funzione già presente in Meta AI dallo scorso settembre, ma ora viene staccata dall’ecosistema principale. Questo significa che gli utenti potranno dedicarsi completamente a sperimentare con la sintesi di brevi clip senza distrazioni, utilizzando semplici prompt testuali. Insomma, chiunque abbia un’idea può trasformarla in video in pochi minuti, senza bisogno di location particolari o attori dal vivo.

Meta ha confermato ufficialmente il progetto, sottolineando come l’interesse degli utenti sia cresciuto rapidamente. La compagnia punta a creare un ambiente immersivo per chi ama sperimentare con video generati da AI. Dietro c’è anche una mossa strategica: stare al passo con concorrenti come OpenAI Sora, che ha già iniziato a proporre funzionalità per animali e personaggi, e ha stretto accordi importanti con Disney per l’utilizzo legittimo dei contenuti IP.

Il passo di separare Vibes dall’app principale permette anche di mantenere ordinata l’esperienza di Meta AI, mentre l’ecosistema nuovo può generare un flusso infinito di contenuti che alimentano gli algoritmi di Facebook e Instagram. In pratica, Meta vuole creare un TikTok completamente sintetico, dove bastano idee e prompt per diventare “virali”.

Il termine “AI Slop” viene usato dai critici per descrivere contenuti generati in massa, spesso percepiti come privi di anima. Eppure, proprio questi materiali sono perfetti per catturare l’attenzione frammentata degli utenti: bassi costi di produzione, alto engagement. Con accordi simili a quelli di OpenAI e Disney, è probabile che Meta permetta di creare avatar virtuali di celebrità, trasformando il concetto di stardom digitale.

Vibes rappresenta quindi una doppia rivoluzione: socializzare l’AI e abbattere le barriere tradizionali della produzione video. Chi ricorda le prime esperienze con Midjourney o Sora noterà la differenza: ora l’AI non è solo uno strumento, ma diventa intrattenimento.

Nonostante alcune critiche, il progetto è una chiara dichiarazione d’intenti: i contenuti umani tradizionali saranno sempre meno presenti nei feed futuri, sostituiti da una produzione generativa, veloce e accessibile a chiunque.

Meta ha dunque messo le basi per un ecosistema dove l’AI è protagonista assoluta, cercando di unire creatività, engagement e intrattenimento in un unico spazio digitale.

Per la community di Red Hot Cyber, questo segnale ci invita a riflettere: la sicurezza digitale non riguarda solo vulnerabilità e malware, ma anche la gestione di contenuti sintetici e potenzialmente manipolabili. Con la diffusione di video generati dall’AI, potrebbero emergere derive di manipolazione sociale, sia sotto forma di disinformazione sia come materiale per creare fake news, lasciando sempre più al singolo il compito di discernere dove si trovi la verità. Il futuro dei social rischia così di trasformare radicalmente il concetto stesso di informazione e creatività.

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