
Microsoft ha corretto una nuova vulnerabilità di sicurezza che interessa Windows Remote Desktop Services, uno dei componenti più utilizzati per l’accesso remoto ai sistemi Windows.
La falla, identificata come CVE-2026-21533, è stata resa pubblica il 10 febbraio 2026 e permette a un attaccante di ottenere il massimo livello di controllo sul computer colpito.
Si tratta di una vulnerabilità di tipo Elevation of Privilege, ovvero un problema che consente a un utente con permessi limitati di “salire di livello” e agire come amministratore di sistema.
In condizioni normali, un utente che accede a un sistema Windows tramite Desktop Remoto ha permessi limitati. Questa vulnerabilità, invece, permette a un attaccante già autenticato di aggirare i controlli di sicurezza e ottenere i privilegi SYSTEM, il livello più alto disponibile in Windows.
Con questi privilegi è possibile:
Non è richiesta alcuna interazione da parte dell’utente e lo sfruttamento è considerato tecnicamente semplice.
Un elemento particolarmente preoccupante è che Microsoft ha confermato che la vulnerabilità è già stata sfruttata attivamente, anche se i dettagli tecnici dell’exploit non sono stati resi pubblici.
Questo significa che gruppi criminali o attori avanzati potrebbero aver già utilizzato la falla in attacchi mirati, soprattutto contro infrastrutture aziendali e server esposti.
Il punteggio di gravità assegnato da Microsoft è 7.8 su 10, classificato come Important.
Pur non trattandosi di un attacco remoto diretto da Internet, l’impatto è elevato perché:
In ambienti aziendali, questo tipo di vulnerabilità può diventare un punto di partenza per compromissioni più ampie.
La vulnerabilità interessa un numero molto ampio di versioni di Windows, tra cui:
In pratica, gran parte dei sistemi Windows ancora supportati da Microsoft.
Microsoft ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza ufficiali per tutti i sistemi interessati. L’installazione delle patch è obbligatoria per mitigare il rischio.
In aggiunta, è consigliabile:
La CVE-2026-21533 dimostra ancora una volta come anche componenti consolidati e largamente utilizzati, come il Desktop Remoto di Windows, possano diventare un punto critico di sicurezza.
In un contesto in cui l’accesso remoto è ormai la norma, aggiornare tempestivamente i sistemi e ridurre la superficie di attacco non è più un’opzione, ma una necessità.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.
