Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Critiche contro XChat: il nuovo servizio di messaggistica crittografata non va bene

8 Settembre 2025 13:24

Il social network X, precedentemente noto come Twitter, ha iniziato a lanciare un nuovo servizio di messaggistica crittografata chiamato XChat. Si presenta formalmente come una piattaforma con crittografia end-to-end completa : la corrispondenza può essere letta solo dai suoi partecipanti e il servizio stesso non avrebbe accesso al contenuto.

Tuttavia, i crittografi stanno già sottolineando che l’implementazione attuale è tutt’altro che affidabile ed è inferiore a standard riconosciuti come Signal.

La prima preoccupazione riguarda il modo in cui XChat gestisce le chiavi . All’attivazione, all’utente viene chiesto di creare un PIN di quattro cifre, che viene utilizzato per crittografare la chiave privata. Questa chiave viene quindi memorizzata sui server di X, non sul dispositivo dell’utente. Questo non accade con Signal: la chiave segreta rimane sempre locale.

Non è chiaro se i moduli di sicurezza hardware (HSM) vengano utilizzati per proteggere le chiavi. Senza di essi, un operatore potrebbe teoricamente indovinare il PIN e accedere alla corrispondenza. Un rappresentante di X ha affermato in estate che sono stati utilizzati gli HSM, ma finora non è stata pubblicata alcuna conferma, il che ha portato gli esperti a parlare di un “regime di completa fiducia nelle parole dell’azienda“.

La seconda debolezza di XChat è descritta dall’azienda stessa nella sua pagina di supporto : la corrispondenza può essere compromessa da un “insider malintenzionato o da X”. Questa minaccia è nota come attacco “man-in-the-middle“, in cui il servizio sostituisce la chiave e ottiene di fatto la possibilità di leggere i messaggi. In questo caso, X fornisce all’utente una chiave pubblica senza la possibilità di verificare se è stata sostituita. Di conseguenza, gli utenti non hanno modo di verificare l’autenticità della protezione.

Il terzo problema è la natura chiusa del codice. A differenza di Signal, che è ben documentato e aperto a verifiche, XChat è ancora completamente proprietario. L’azienda promette di pubblicare un documento tecnico e di renderlo open source in futuro, ma non ci sono tempistiche precise.

Infine, XChat non supporta la cosiddetta modalità Perfect Forward Secrecy, in cui ogni messaggio viene crittografato con una chiave separata. Per questo motivo, la compromissione di una chiave privata consente a un aggressore di accedere all’intera cronologia della corrispondenza, non solo ai messaggi più recenti.

Il noto ricercatore Matthew Garrett osserva che, anche se ci si fida ora degli sviluppatori di X, questi possono cambiare le regole e indebolire la protezione in qualsiasi momento, e gli utenti non saranno in grado di dimostrare il contrario. La sua opinione è condivisa da Matthew Green, professore di crittografia alla John Hopkins University , che consiglia di non fare affidamento sul nuovo servizio più che sui normali messaggi personali non crittografati.

Nonostante le ripetute richieste dei giornalisti, il servizio stampa di X non ha ancora fornito alcuna risposta alle domande di chiarimento sulla sicurezza di XChat.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…