Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Che la caccia abbia inizio! Il bug critico su 7-Zip mette milioni di utenti a rischio

20 Novembre 2025 08:00

Milioni di utenti sono esposti al rischio di infezioni da malware e compromissione del sistema a causa dello sfruttamento attivo da parte degli hacker di una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) nel noto software di archiviazione 7-Zip.

Svelata ad ottobre 2025, questa vulnerabilità ha un punteggio CVSS v3 pari a 7,0, ed evidenzia una gravità di sfruttamento locale, ma su larga scala senza richiedere privilegi elevati.

Nello specifico, il CVE-2025-11001, è un bug di sicurezza che coinvolge la gestione non corretta dei collegamenti simbolici all’interno degli archivi ZIP. Ciò permette agli aggressori di eseguire codice a loro scelta sui sistemi deboli, navigando attraverso le directory.

Il 18 novembre 2025, l’NHS England Digital del Regno Unito ha emesso un avviso urgente , confermando lo sfruttamento attivo del bug CVE-2025-11001 e sollecitando aggiornamenti immediati per mitigare i rischi.

La vulnerabilità è stata scoperta da Ryota Shiga di GMO Flatt Security Inc., in collaborazione con il loro strumento AppSec Auditor basato sull’intelligenza artificiale, e segnalata tempestivamente agli sviluppatori di 7-Zip.

Gli esperti di sicurezza della Zero Day Initiative (ZDI) di Trend Micro hanno reso noti i dettagli su come un attaccante potrebbe utilizzare questa vulnerabilità per eludere le restrizioni degli ambienti sandbox, aumentando notevolmente il rischio soprattutto nell’ambito dell’elaborazione automatizzata dei file nelle aziende.

Questo patch traversal, può consentire agli aggressori di sovrascrivere file di sistema critici o di iniettare payload dannosi, portando all’esecuzione completa del codice nel contesto dell’account utente o di servizio che esegue l’applicazione.

E’ stato anche reso pubblico un exploit proof-of-concept (PoC) , che dimostra come un file ZIP dannoso possa abusare della gestione dei collegamenti simbolici per facilitare scritture di file arbitrarie e, in determinati scenari, indirizzare l’RCE.

Il recente PoC ha ridotto la soglia di accesso per gli aggressori, incrementando così il numero degli attacchi effettivi rilevati. Basti pensare che lo sfruttamento della vulnerabilità richiede un’interazione minima da parte dell’utente: semplicemente, l’apertura o l’estrazione di un archivio insidioso è sufficiente a scatenare l’attacco, meccanismo spesso sfruttato nelle operazioni di phishing e nei download drive-by.

Gli autori delle minacce potrebbero utilizzare questo RCE per distribuire ransomware, rubare dati sensibili o creare backdoor persistenti, amplificando il pericolo negli attacchi alla supply chain in cui gli archivi compromessi si diffondono tramite e-mail o unità condivise.

Per scongiurare tale rischio, è necessario che gli utenti e le organizzazioni provvedano ad aggiornare 7-Zip alla versione 25.00 o superiore, reperibile sul sito ufficiale, il quale adotta una canonizzazione dei percorsi più stringente al fine di impedire tentativi di attraversamento.

La nuova patch risolvono due bug, sia il CVE-2025-11001 che il CVE-2025-11002. Sono coinvolte tutte le edizioni di Windows che hanno installato 7-Zip in versione precedente alla 25.00, mentre non sono stati riportati effetti su Linux o macOS.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…