Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
82% dei Siti di Phishing Prendono di Mira i Cellulari: Scopri Come Proteggerti

82% dei Siti di Phishing Prendono di Mira i Cellulari: Scopri Come Proteggerti

10 Dicembre 2024 07:22

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Zimperium Labs, i dispositivi mobili sono diventati l’obiettivo principale degli attacchi di phishing. Più di quattro quinti (82%) dei siti Web di phishing prendono di mira specificamente i dispositivi mobili e utilizzano il protocollo HTTPS per creare un “senso di sicurezza” per gli utenti.

Gli utenti in Medio Oriente e in Asia sono quelli maggiormente a rischio

Il rapporto ha rilevato che più della metà (54%) delle aziende ha subito una violazione dei dati a causa dell’accesso improprio dei dipendenti a informazioni sensibili sui dispositivi mobili. Il rapporto afferma: “Nel 2023, l’82% dei siti Web di phishing analizzati da Zimperium ha preso di mira specificamente i dispositivi mobili e ha fornito contenuti mobile, con un aumento del 7% rispetto agli ultimi tre anni” per attacchi di phishing.

Vale la pena notare che, secondo le statistiche di Cloudflare, la percentuale del traffico Internet mobile in Asia, Africa e Medio Oriente è significativamente più elevata che in Europa e nelle Americhe, e il rischio di subire attacchi di phishing mobile è maggiore. Tra i paesi più popolosi dell’Asia orientale e meridionale, l’India è al primo posto con oltre l’80% del traffico Internet mobile, seguita da Indonesia (68%) e Cina (65%) rispettivamente al secondo e terzo posto.

Traffico Internet mobile globale. Fonte Cloudflare

Nel teso Medio Oriente e nell’Asia occidentale, lo Yemen è al primo posto per traffico Internet mobile (83%), seguito da Siria (82%), Iran (71%), Iraq (70%) e Pakistan (70%). , quarto e quinto.

Tre fattori che guidano la crescita degli attacchi di phishing mobile

Il rapporto evidenzia inoltre tre fattori chiave alla base dell’ondata di attacchi di phishing mobile: l’uso diffuso di dispositivi personali al lavoro, la scarsa igiene della sicurezza informatica sui dispositivi mobili e l’uso delle AI da parte dei malintenzionati. Rispetto ai sistemi desktop, i dispositivi mobili di solito non dispongono di misure di sicurezza adeguate e, insieme ai loro schermi più piccoli, è più probabile che gli utenti ignorino i collegamenti nascosti o gli URL falsi sui siti Web di phishing.

La ricerca mostra che il 71% dei dipendenti utilizza gli smartphone per gestire le attività lavorative e il 60% utilizza i telefoni cellulari per le comunicazioni legate al lavoro. Inoltre, l’82% delle aziende consente una qualche forma di politica BYOD (Bring Your Own Device), il che si traduce in circa il 48% dei dipendenti che utilizzano i propri telefoni cellulari personali per accedere alle informazioni di lavoro, trascorrendo in media tre ore al giorno sui propri telefoni cellulari per lavoro. importa.

Patrick Tiquet, Vice President of Security and Architecture di Zimperium, ha dichiarato: “Poiché i dispositivi mobili diventano strumenti critici per le operazioni aziendali, garantire la loro sicurezza diventa fondamentale, soprattutto contro vari tipi di attacchi di phishing. Le aziende dovrebbero implementare solide policy di gestione dei dispositivi mobili (MDM). per garantire che i dispositivi forniti dall’azienda e i dispositivi BYOD siano conformi agli standard di sicurezza. L’aggiornamento regolare dei dispositivi e del software di sicurezza può correggere tempestivamente le vulnerabilità e proteggere dalle minacce note”

L’ascesa del phishing HTTPS

Il rapporto sottolinea che la tendenza dei siti web di phishing che utilizzano il protocollo HTTPS per creare un “senso di sicurezza” negli utenti è diventata sempre più evidente. Krishna Vishnubhotla, vicepresidente della strategia di prodotto di Zimperium, ha spiegato: “Sebbene i siti di phishing HTTPS non siano una novità, negli ultimi anni sempre più siti di phishing hanno preso di mira i dispositivi mobili, una tendenza che continua a crescere”.

Ha aggiunto: “Le interfacce mobili rendono più facile per gli utenti confondersi perché i browser raramente visualizzano gli URL completi e tendono a reindirizzare rapidamente. Inoltre, gli utenti tendono a pensare che i collegamenti con l’icona di un lucchetto nel browser siano sicuri, soprattutto sui dispositivi mobili. Pertanto , gli utenti non devono solo verificare se nell’URL del browser è presente l’icona del lucchetto, ma anche controllare attentamente il nome del dominio del sito Web per evitare di inserire informazioni sensibili nei siti Web di phishing.

La gestione dei dispositivi mobili e i gestori di password

Per combattere efficacemente gli attacchi di phishing mobile, gli esperti consigliano di utilizzare la gestione dei dispositivi mobili (MDM) e i gestori di password. Le soluzioni MDM possono aiutare le aziende a implementare policy di sicurezza, controllare le autorizzazioni delle applicazioni, garantire che i dispositivi vengano aggiornati con patch di sicurezza in modo tempestivo e ridurre il rischio di attacchi di phishing.

Tiquet ha sottolineato: “Le soluzioni MDM possono garantire la conformità e limitare l’accesso ai dati attraverso lo stato di integrità del dispositivo, garantendo una politica di sicurezza mobile completa, piuttosto che fare affidamento esclusivamente sugli aggiornamenti del sistema operativo. Una crittografia avanzata e la gestione automatica delle patch possono migliorare ulteriormente la sicurezza del dispositivo.”

Inoltre, i gestori di password possono generare e archiviare password complesse e uniche, impedendo agli utenti di riutilizzare le credenziali su più servizi e riducendo il tasso di successo degli attacchi di phishing.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…