Alphabet ha annunciato lo sviluppo di una nuova tecnologia, chiamata Taara, che garantirà l’accesso a Internet a basso costo e ad alta velocità anche negli angoli più remoti del pianeta. Il responsabile del progetto Mahesh Krishnaswamy ha presentato il chip Taara, un chip fotonico al silicio che trasmette dati via etere utilizzando la luce.
È notevolmente più compatto rispetto alle soluzioni precedenti: le sue dimensioni sono paragonabili a quelle di un’unghia, mentre la prima versione della tecnologia Taara Lightbridge era paragonabile a un semaforo. Mentre Lightbridge utilizzava specchi e sensori per controllare fisicamente il segnale luminoso, il nuovo chip lo fa tramite software.
Il progetto Taara fa parte di X, la divisione di ricerca di Alphabet focalizzata sugli sviluppi avanzati. La tecnologia di comunicazione ottica wireless è stata originariamente creata per il Progetto Loon, un’iniziativa volta a distribuire Internet tramite palloni aerostatici, ma dopo la sua chiusura nel 2021, l’attenzione si è spostata su Taara. In precedenza, Alphabet aveva testato la trasmissione di dati basata sulla luce in India, per poi utilizzarla per distribuire Internet lungo il fiume Congo e a Nairobi.
Taara trasmette i dati utilizzando un fascio di luce stretto e invisibile, raggiungendo velocità fino a 20 Gbps su distanze fino a 20 km. La tecnologia funziona in modo simile alla fibra ottica, ma senza cavi: i dispositivi trasmettono segnali luminosi direttamente.
Per funzionare, Lightbridge necessitava di un controllo direzionale preciso, pertanto è stato utilizzato un sistema di controllo meccanico. Il nuovo chip risolve questo problema in modo diverso: centinaia di emettitori in miniatura sono controllati da un software, che regola automaticamente la direzione dei fasci.
Secondo Krishnaswamy, l’installazione dei trasmettitori di luce di Taara richiederà solo pochi giorni, mentre la posa della fibra ottica potrebbe richiedere mesi o anni.
Nei test di laboratorio è stato possibile raggiungere una velocità di 10 Gbit/s a una distanza di 1 km. Il team Taara sta ora lavorando per aumentare la portata e le prestazioni del chip, creando una versione con migliaia di emettitori. Si prevede che la nuova tecnologia verrà lanciata nel 2026.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…