
Intelligence Emergence ha appreso in esclusiva che questa settimana Alibaba lancerà i suoi primi occhiali AI sviluppati internamente, segnando ufficialmente l’ingresso del colosso cinese nella cosiddetta “Guerra dei cento specchi”. Secondo una fonte interna, i nuovi occhiali AI offriranno tutte le funzionalità più richieste del mercato: assistente vocale, riproduzione musicale, chiamate, traduzione in tempo reale, verbalizzazione automatica di meeting e altro ancora. Il dispositivo sarà profondamente integrato nell’ecosistema Alibaba, con accesso diretto a mappe, pagamenti, shopping online e altri servizi. “Sono coinvolti team tecnici di AutoNavi, Alipay, Taobao, ecc.”, ha precisato la fonte.
Sul piano delle capacità AI, il modello di base sarà basato su Tongyi Qianwen, mentre Quark svilupperà modelli verticali per settori come salute e istruzione. Secondo le informazioni raccolte, questi occhiali supereranno i Ray-Ban Meta in termini di specifiche hardware e saranno disponibili in due versioni: una senza display e una AI+AR con display, quest’ultima considerata prioritaria. Dal punto di vista tecnico, adotteranno un’architettura a doppio chip: Qualcomm Snapdragon AR1 abbinato a Hengxuan BES2800.
Si tratta del primo grande prodotto AI presentato da Alibaba dopo la riorganizzazione delle sue attività AI alla fine del 2024, come parte di una più ampia strategia di espansione nel mercato consumer. Questa strategia ha visto un’importante ristrutturazione interna: il team applicativo è stato inglobato nell’Alibaba Intelligent Information Business Group; successivamente, il team Intelligent Internet Business Group (responsabile del brand hardware Tmall Genie) è stato integrato nel team Quark. Tutti questi team rispondono a Wu Jia, vicepresidente del Gruppo Alibaba.
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La progettazione degli occhiali è curata congiuntamente dal team hardware di Tmall Genie e dal team R&D di Quark AI, sotto la guida di Song Gang, responsabile dei terminali intelligenti del Gruppo. Song, in passato, ha diretto l’architettura di diversi smartphone flagship di Huawei e ha maturato esperienza nello sviluppo di dispositivi smart, robot, dispositivi XR e gaming.
Finora, gli occhiali AI hanno avuto applicazioni piuttosto limitate, complice la giovane età della tecnologia e ostacoli come autonomia ridotta, scomodità d’uso e difficoltà produttive. Inoltre, le funzioni software attuali – come traduzione, riconoscimento immagini o registrazione di riunioni – sono ancora in una fase iniziale e spesso non raggiungono standard qualitativi elevati, specie per foto e video.
Le vendite riflettono queste difficoltà: a parte i Ray-Ban Meta (oltre 1 milione di unità vendute in tre trimestri), gli altri marchi sono ancora in fase sperimentale. Secondo i dati di RUNTO Technology, nel primo trimestre del 2025 in Cina sono stati venduti circa 116.000 occhiali smart (inclusi quelli AR), di cui solo 16.000 erano occhiali AI.
L’ingresso di player come Alibaba, con un ecosistema ricco e diversificato, potrebbe però cambiare le regole del gioco. “Se Alibaba riuscirà a combinare la potenza di Quark (AI, archiviazione, apprendimento, ecc.) con funzioni utili e quotidiane come mappe, pagamenti QR, shopping su Taobao o reminder su Fliggy, potrà superare il limite degli scenari d’uso frammentati e spingere questi dispositivi verso il mercato di massa”, ha aggiunto la fonte.
A livello software, gli occhiali integreranno le più recenti funzionalità dell’assistente Quark, che negli ultimi sei mesi è evoluto da semplice browser a “super-occhiale” e ora a vero e proprio agente intelligente. Grazie a modelli di nuova generazione, il tempo di elaborazione è stato ridotto e i costi abbattuti, rendendo possibile un’implementazione stabile lato device.
Solo attraverso questa integrazione tra hardware, AI e scenari reali, gli occhiali potranno diventare un autentico “assistente portatile”. Sebbene il mercato non sia ancora esploso, giganti dell’elettronica, big tech e startup stanno investendo per conquistare i consumatori.
Di recente, gli occhiali AI di Xiaomi (tre versioni a partire da 1.999 yuan) hanno attirato grande attenzione, proponendo design e funzioni comparabili ai Ray-Ban Meta. Altri brand, come Meta e Rokid, hanno presentato prodotti mirati a sport, pagamenti e altre situazioni d’uso quotidiano.
Oltre ad Alibaba, anche Baidu e ByteDance stanno lavorando su progetti analoghi: i primi hanno già annunciato un modello (non ancora in vendita), mentre i secondi sono in fase di sviluppo avanzato.
Con il lancio previsto nella seconda metà del 2025 di nuovi modelli da parte di questi big player, il settore degli occhiali AI potrebbe presto arrivare a un punto di svolta decisivo.
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