
Poco fa abbiamo riportato di una grave falla di sicurezza viene sfruttata attivamente dai criminali informatici per da un attacco ransomware massivo ai danni dei server VMWare ESXi.
L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) in Italia ha rilevato un attacco hacker di massa tramite un ransomware noto.
L’attacco mira ai server VMware ESXi e si è diffuso inizialmente in Francia, ma ha poi colpito altri paesi tra cui Italia, Canada e Stati Uniti. Al momento, sono stati compromessi alcune migliaia di server in tutto il mondo.
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I tecnici dell’ACN hanno censito diversi decine di sistemi nazionali verosimilmente compromessi e hanno allertato numerosi soggetti i cui sistemi sono esposti ma non ancora compromessi.
Tuttavia, ci sono ancora alcuni sistemi esposti che non sono stati attaccati dove non è stato identificata l’azienda proprietaria.
Come abbiamo riportato nel precedente articolo, sebbene l’avviso iniziale di VMware sia del 2021 e riguardava ESXi 7.0, 6.7 e 6.5, gli attacchi ora sembrano colpire anche le versioni di build precedenti.

Facendo una ricerca su Shodan, è possibile già rilevare i server che sono stati crittografati nell’attacco ransomware.

Mentre la richiesta di riscatto risulta la seguente che riporta che per sbloccare il contenuto dei server compromessi occorrono 2 bitcoin che al cambio attuale corrispondono a 42.000 euro.

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