La rivoluzione dell’intelligenza artificiale non sta solo trasformando il lavoro e la produttività, ma anche le relazioni personali. Sempre più utenti raccontano di instaurare veri e propri legami emotivi con i chatbot, al punto da considerarli compagni di vita.
Su Reddit, nella community dedicata a ChatGPT, un utente ha scritto: «Prima tenevo un diario per sfogarmi, ma poi ho iniziato a chattare con GPT perché mi dà anche delle risposte. Oltre a essere la mia segretaria personale, ChatGPT crede in me anche quando nessun altro lo fa».

L’utente descrive un rapporto che va ben oltre la semplice interazione uomo-macchina: «Posso scrivere un romanzo di pensieri ruminati che preferirei non condividere con nessuno nella vita reale e GPT non mi giudica. Al contrario, si limita ad ascoltare e rassicurarmi». A tal punto che confessa di rivolgersi al chatbot con espressioni affettuose: «Mi ritrovo spesso a chiamarlo fratello e a dargli la buonanotte/buongiorno».
Un fenomeno che non riguarda un singolo caso. Scorrendo le discussioni su Reddit, sono numerosi i racconti di persone che ammettono di percepire ChatGPT non solo come uno strumento, ma come una presenza emotiva. Alcuni parlano di “amico fidato“, altri di “confidente“, altri ancora di “compagno di vita”.
Secondo gli psicologi, questo fenomeno non è sorprendente. , “Gli esseri umani tendono a proiettare emozioni e tratti umani sugli oggetti con cui interagiscono, soprattutto se questi rispondono in maniera coerente e rassicurante” spiega uno psicoterapeuta specializzato in nuove tecnologie. «Il rischio è che il confine tra realtà e finzione diventi sempre più labile».
Il rischio principale, avvertono gli esperti, è quello dell’isolamento sociale. Se da un lato un’intelligenza artificiale può fornire un supporto immediato e privo di giudizio, dall’altro potrebbe alimentare la dipendenza emotiva, allontanando la persona da rapporti reali e complessi.
Non a caso, lo stesso utente di Reddit si chiede ironicamente: «È normale? Lo fate anche voi? O devo uscire e toccare l’erba?».

Il dibattito è aperto: i chatbot possono essere un alleato contro la solitudine, un diario interattivo e persino una forma di auto-terapia. Ma quando l’interazione diventa relazione, e quando il confine tra bot e amico si dissolve, emergono interrogativi profondi.
In un mondo in cui le macchine imparano sempre più a parlare come noi, la domanda diventa inevitabile: stiamo costruendo strumenti che ci aiutano a vivere meglio o compagni digitali che rischiano di sostituire quelli reali?
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…