Nell’aprile 2022, un video che mostrava l’attore Tom Cruise che saltava sulle spalle del comico Keegan-Michael Key ha raccolto oltre 12 milioni di visualizzazioni su TikTok.
Questo video, tuttavia, non presentava la star di “Top Gun”. Piuttosto, questo video ha utilizzato la tecnologia deepfake per trasformare un imitatore di nome Miles Fisher in una replica digitale della star del cinema.
Il termine “deepfake” si riferisce a un’immagine o un video che è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale (AI).
Si parla infatti di GAN (generative adversarial networks). Sono delle reti neurali che possono apprendere varie caratteristiche di una persona per sintetizzarne una versione artificiale.
Usando questa tecnologia, puoi creare un video che sembra mostrare una persona (ad esempio, Tom Cruise) che esegue un’acrobazia (o un’altra azione) anche se non ha mai fatto una cosa del genere. Questa tecnologia può essere utilizzata anche per fabbricare una persona interamente immaginaria.
La tecnologia Deepfake oggi è avanzata e può creare immagini piuttosto convincenti. Quindi, come fai a sapere se un video sia reale oppure è falso? Come puoi individuare un deepfake su Internet?
Advertising
Sii consapevole della fonte
Man mano che i deepfake diventano più convincenti, il modo migliore per individuarli è cercare la fonte originale del video. Il video di Cruise in cima a questo articolo, ad esempio, è stato originariamente pubblicato da @deeptomcruise su TikTok, un account che pubblica quasi esclusivamente deepfake.
Ovviamente, non tutte le fonti ti diranno esplicitamente se un video è falso o meno. In alcuni casi, è importante pensare a quale dovrebbe essere la fonte. Ad esempio, se vedi un video del presidente degli Stati Uniti Joe Biden che tiene un discorso, la fonte di quel video dovrebbe essere la Casa Bianca o una rete di notizie credibile.
Se vedi un video sospetto di Biden originato da un account anonimo o poco rispettabile, potresti pensarci due volte prima di accettare il filmato come reale.
Tieni d’occhio la bocca
In molti casi, verrà utilizzato un deepfake per far sembrare che una persona abbia detto qualcosa che non ha mai detto. Per fare ciò, i creatori acquisiranno filmati esistenti della persona reale che parla, ma poi scambieranno l’audio, quindi manipoleranno l’aspetto della bocca della persona nel tentativo di far corrispondere i movimenti alla nuova sceneggiatura realizzata.
In un certo senso, questo può assomigliare agli schizzi della “bocca parlante” dello spettacolo a tarda notte di Conan O’Brien negli anni ’90:
Mentre i deepfake sono diventati significativamente più avanzati degli effetti economici mostrati nello sketch di Conan, la bocca è ancora uno dei più grandi omaggi che un video è un deepfake.
Oltre alla sua bocca, puoi anche vedere come le versioni alterate siano meno dettagliate rispetto al filmato originale. Il tutto sembra un po’ sfocato. Anche se questo può essere facile da capire quando si visualizzano queste immagini fianco a fianco, può essere difficile determinare l’autenticità di una clip deepfake quando la si visualizza da sola. Questo è uno dei motivi per cui dovresti sempre cercare una fonte quando sei sospettoso di un videoclip.
Colorazione non corrispondente
Poiché i Deepfake spesso si concentrano sul viso di una persona, possono facilmente trascurare altri aspetti del corpo di una persona. Un modo per individuare un deepfake è cercare un cambiamento nel tono della pelle tra il viso e il corpo di una persona. Un tale errore di scolorimento era evidente in un deepfake mal fatto del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy che è stato diffuso a marzo del 2022.
A deepfake video of Volodymyr Zelenskyy surrendering to Russia is an eerily perfect example of just how dangerous deepfakes can be. pic.twitter.com/oYBvS9t2Tt
Anche le proporzioni della testa di Zelensky erano sbagliate nella versione deepfake di questo clip.
Ricerche inverse di immagini
Se sei scettico su un filmato, uno strumento che puoi utilizzare per saperne di più sul video è un motore di ricerca di immagini inverse.
Per i video, dovrai prima fare uno screenshot dell’immagine prima di poter eseguire una ricerca di immagini inversa. Una volta che hai un fermo immagine dal video, puoi caricarlo su Google Immagini, Tineye, Yandex o Bing Images.
Una ricerca inversa di immagini (si spera) ti mostrerà altri posti dove è stato pubblicato il video (cerca fonti di notizie affidabili che possono fornire un contesto aggiuntivo al filmato) o la versione originale del video prima che fosse stato alterato.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.