
Un importante concorso di birra artigianale in Canada è finito al centro di polemiche dopo aver inaspettatamente introdotto l’intelligenza artificiale nel processo di valutazione delle bevande. La decisione di integrare algoritmi senza preavviso ha suscitato indignazione tra i giudici e i membri della comunità birraria, che l’hanno vista come un’interferenza nel delicato processo di degustazione.
Il sistema di intelligenza artificiale ha valutato gli stessi campioni dei giudici umani, utilizzando i dati accumulati nelle competizioni precedenti: punteggi, note su gusto e aroma e registrazioni audio delle discussioni. Questi materiali hanno costituito la base di un algoritmo progettato per imitare il processo di degustazione umano.
Tuttavia, né i partecipanti né i giudici sono stati informati in anticipo dell’uso dell’intelligenza artificiale nella giuria, né del principio di funzionamento di questo modello, motivo per cui molti hanno percepito l’esperimento come un tentativo nascosto di minare la fiducia nel loro lavoro e di mettere in discussione l’importanza della partecipazione umana.
Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
L’azienda ideatrice dell’esperimento era Best Beer, che si stava preparando a lanciare un’app per selezionare la birra in base alle preferenze di gusto degli utenti, utilizzando l’intelligenza artificiale. Il concorso è servito da banco di prova per questa tecnologia.
Tuttavia, ancor prima della conclusione dell’evento, uno dei giudici ha criticato duramente il procedimento, provocando la minaccia di azioni legali da parte dei rappresentanti della piattaforma. Questo episodio non ha fatto che alimentare il conflitto: molti operatori del settore lo hanno percepito come un tentativo di forzare gli algoritmi in un campo che ha sempre valorizzato l’esperienza personale, l’intuizione e il giudizio umano.
Questo caso dimostra come il conflitto tra esseri umani e intelligenza artificiale si sia gradualmente esteso oltre i campi creativi, coinvolgendo hobby e attività artigianali, fino a raggiungere la più sacra delle attività: la degustazione di vini.
Ma a giudicare dalla reazione del pubblico, l’introduzione della valutazione automatizzata in tali concorsi continuerà a incontrare una forte resistenza.
I rappresentanti della comunità birraria sottolineano che l’essenza di queste competizioni risiede nell’esperienza dal vivo e nella sottigliezza della valutazione, che non può essere ridotta a calcoli. Nonostante il crescente interesse per la tecnologia, i tentativi di trasferire le impressioni soggettive al regno dell’analisi meccanica sollevano dubbi anche tra i sostenitori dell’innovazione: nella degustazione troppo dipende dalle sensazioni, dal contesto e dalla percezione individuale.
Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…
HackingIl 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…
Cyber ItaliaNel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…
CyberpoliticaOgni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…
CybercrimeNel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…