
Gli esperti di Kaspersky Lab hanno analizzato quasi 200 annunci di brocker di accesso presenti sul dark web. Si è scoperto che in media il costo di accesso varia da 2000 a 4000 dollari USA e spesso i lotti vengono venduti il giorno della pubblicazione.

I ricercatori osservano che spesso è più redditizio per gli aggressori pagare per un accesso già pronto piuttosto che dedicare tempo alla ricerca di vulnerabilità e le offerte sono molto interessanti, in particolare per gli operatori di ransomware.
Di questo ne avevamo parlato all’interno dell’articolo “il ransomwre cos’è”
Inoltre, il criterio principale per valutare il “prodotto” in questi casi è il reddito dell’impresa: il reddito è menzionato in quasi tutti i messaggi, mentre la regione e il settore di attività appaiono molto meno frequentemente.
Nel 75% degli annunci studiati sono stati venduti i dati di accesso RDP ad un server di una azienda, ovvero un ingresso pronto per accedere ad una rete aziendale. I prezzi dipendevano dal settore e dalla regione in cui opera l’organizzazione, nonché dall’entità delle sue entrate e da quanto gli aggressori possono “guadagnare” con un account legittimo.
Ad esempio, in uno degli annunci è stato indicato un prezzo di 50.000 dollari per l’opportunità di connettersi legalmente alla rete dell’azienda con un profitto di 465.000.000 dollari.

Inoltre, in alcuni casi di superamento significativo della soglia di 5.000 dollari, gli esperti spiegano che entrano in gioco le “caratteristiche qualitative del lotto”, ovvero, ad esempio, le specificità dell’azienda.
Ad esempio, una società di terminali POS che fornisce servizi di acquisizione di Internet ha un valore significativamente più alto (ad es. 20.000 dollari) rispetto ad altre simili. Inoltre, il prezzo potrebbe essere influenzato dai “bonus” allegati al lotto, ad esempio il database di indirizzi e-mail già in possesso o qualsiasi altro dato critico fornito con l’accesso. L’acquirente può ulteriormente elaborare o utilizzare e rivendere questi dati separatamente dall’accesso.
Se osserviamo più in dettaglio la distribuzione dei prezzi per tutte le proposte considerate, risulta che quasi la metà (42,74%) di tutte le proposte rientra nella categoria “sotto i 1.000 dollari”.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsPer oltre tre decenni è stato una colonna silenziosa dell’ecosistema Windows. Ora però il tempo di NTLM sembra definitivamente scaduto. Microsoft ha deciso di avviare una transizione profonda che segna la fine di un’era e…
InnovazioneAlle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…
Cyber ItaliaIl 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…
Cyber NewsIvanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…
CulturaAlla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…