
Elon Musk ha espresso la sua visione secondo cui se scoppiasse un conflitto tra grandi potenze, le tecnologie senza pilota svolgerebbero un ruolo chiave nelle operazioni militari attraverso l’intelligenza artificiale. Ha rilasciato questa dichiarazione durante un discorso tenuto all’Accademia militare degli Stati Uniti a West Point lo scorso agosto, ed è stata pubblicata una registrazione video del suo discorso.
“L’attuale guerra in Ucraina è già in larga misura una guerra con i droni. È una specie di competizione tra la Russia e le altre parti per vedere chi riesce a schierare più droni. Se dovesse scoppiare una guerra tra grandi potenze, sarà una guerra con i droni.”, ha detto Musk.
Secondo l’imprenditore, i conflitti armati moderni dipendono già in larga misura dai droni, come dimostrano gli esempi di vari Paesi che utilizzano attivamente sistemi senza pilota. Ha sottolineato che in caso di uno scontro globale, i droni e le tecnologie di intelligenza artificiale domineranno il campo di battaglia.
CVE Enrichment Mentre la finestra tra divulgazione pubblica di una vulnerabilità e sfruttamento si riduce sempre di più, Red Hot Cyber ha lanciato un servizio pensato per supportare professionisti IT, analisti della sicurezza, aziende e pentester: un sistema di monitoraggio gratuito che mostra le vulnerabilità critiche pubblicate negli ultimi 3 giorni dal database NVD degli Stati Uniti e l'accesso ai loro exploit su GitHub.
Cosa trovi nel servizio: ✅ Visualizzazione immediata delle CVE con filtri per gravità e vendor. ✅ Pagine dedicate per ogni CVE con arricchimento dati (NIST, EPSS, percentile di rischio, stato di sfruttamento CISA KEV). ✅ Link ad articoli di approfondimento ed exploit correlati su GitHub, per ottenere un quadro completo della minaccia. ✅ Funzione di ricerca: inserisci un codice CVE e accedi subito a insight completi e contestualizzati.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Musk ha anche sottolineato che è necessario concentrare gli sforzi sullo sviluppo di sistemi senza pilota e sull’incremento della loro produzione. Ha sottolineato che spesso gli Stati si preparano alle guerre del passato, ignorando le tecnologie promettenti che determineranno i futuri conflitti armati.
Esprimendo preoccupazione per l’uso militare dell’intelligenza artificiale, Musk ha sottolineato le possibili conseguenze negative, paragonandole allo sviluppo della trama del film “Terminator“. Ha chiesto quindi alle persone presenti dell’Accademia Militare di evitare questo scenario.
Le parole di Elon Musk offrono uno sguardo lucido – e inquietante – sul futuro delle guerre, mettendo in evidenza un cambiamento epocale nel modo in cui i conflitti vengono combattuti. L’uso massiccio di droni in Ucraina è già una dimostrazione concreta di questa trasformazione, ma lo scenario che Musk prospetta va ben oltre: in caso di uno scontro tra superpotenze, l’elemento umano potrebbe essere sempre più marginale, mentre l’intelligenza artificiale e i sistemi senza pilota diventerebbero i veri protagonisti del campo di battaglia.
Inoltre, il rischio di escalation è concreto: con la crescente automazione bellica, i conflitti potrebbero diventare più rapidi, più imprevedibili e potenzialmente più distruttivi. Se l’intelligenza artificiale sarà la regina del prossimo campo di battaglia, le guerre del futuro potrebbero non essere più combattute da soldati in carne e ossa, ma da algoritmi e sciami di droni autonomi, con conseguenze ancora difficili da prevedere.
Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…
HackingIl 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…
Cyber ItaliaNel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…
CyberpoliticaOgni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…
CybercrimeNel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…