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Microsoft lancia la caccia al bug da 5 milioni di dollari! E la guerra agli zero-day comincia!

Microsoft lancia la caccia al bug da 5 milioni di dollari! E la guerra agli zero-day comincia!

6 Agosto 2025 14:32

Il settore globale della sicurezza informatica si sta preparando per una nuova sfida: Microsoft lancia un’iniziativa Zero Day Quest aggiornata, promettendo ricompense che in precedenza sembravano fantastiche: il montepremi totale ha raggiunto i 5 milioni di dollari. Questa mossa non solo incoraggia i migliori specialisti nella ricerca di vulnerabilità , ma definisce anche nuovi standard di protezione per i servizi cloud e l’intelligenza artificiale

L’anno scorso, il lancio iniziale del programma aveva già attirato l’attenzione dell’intera comunità professionale: il montepremi era allora di 4 milioni di dollari e il format stesso aveva suscitato un interesse di rara portata. Questa volta, Microsoft alza la posta in gioco e si concentra sulle minacce più pericolose associate alle piattaforme cloud e all’intelligenza artificiale.

Gli organizzatori sottolineano che si tratta del più grande concorso pubblico di ricerca di vulnerabilità della storia, in cui gli sforzi dei principali specialisti e ingegneri dell’azienda saranno combinati per proteggere in modo proattivo dalle crescenti minacce. Questo approccio riflette la nuova strategia di Microsoft: l’enfasi è posta sulla cooperazione aperta e sulla ricerca di innovazione in un panorama di attacchi in continua evoluzione.


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Zero Day Quest si basa sull’idea di incentivare l’hacking etico, ovvero la scoperta dei cosiddetti “zero day, vulnerabilità precedentemente sconosciute che potrebbero essere sfruttate dagli aggressori per compromettere dati o distruggere infrastrutture. L’anno scorso, l’azienda ha investito 1,6 milioni di dollari solo per le scoperte nel campo dell’intelligenza artificiale di Copilot e dei servizi cloud, il che si è rivelato un incentivo significativo per le ricerche più audaci e approfondite.

La nuova ondata della competizione inizierà con la Research Challenge, dove dal 4 agosto al 4 ottobre 2025, esperti di tutto il mondo potranno proporre soluzioni per la ricerca di vulnerabilità nelle aree di massima priorità: infrastruttura Microsoft Azure, intelligenza artificiale Copilot, piattaforme aziendali Dynamics 365 e Power Platform, nonché sistemi di autenticazione e pacchetto M365.

Per vulnerabilità critiche, così come per bug in scenari speciali, viene fornito un bonus alla ricompensa, più il 50% al pagamento e, se coincidono più criteri, l’importo massimo aumenta.

I partecipanti selezionati potrebbero ricevere un invito a un evento riservato presso la sede centrale di Microsoft a Redmond nella primavera del 2026. Qui, i migliori specialisti collaboreranno con gli ingegneri dell’azienda per analizzare collettivamente i casi più complessi, ad esempio exploit per Kubernetes o attacchi ai modelli di linguaggio Copilot. Ma l’essenza dell’evento non è la competizione, bensì la condivisione delle conoscenze: gli esperti analizzeranno gli scenari di exploit più pericolosi, dall’aggiramento delle protezioni negli ambienti virtuali agli attacchi nascosti all’intelligenza artificiale.

Il programma opera secondo rigide regole di divulgazione responsabile: i premi dipendono dalla gravità e dalla riproducibilità della vulnerabilità, nonché dal suo impatto sull’azienda, che viene valutato utilizzando parametri internazionali e modelli di rischio interni.

L’ampliamento del fondo massimo a 5 milioni di dollari non è solo un modo per sostenere l’ingegno, ma anche un riconoscimento del fatto che le nuove tecnologie richiedono maggiore attenzione alla sicurezza. Microsoft si sta concentrando sulle vulnerabilità dell’intelligenza artificiale (attacchi che possono corrompere i modelli) e sulle falle nel controllo degli accessi al cloud che potrebbero portare a violazioni su larga scala. Pone particolare enfasi sugli scenari in cui gli hypervisor o gli algoritmi di inferenza dell’intelligenza artificiale sono a rischio.

Questa strategia rispecchia una tendenza globale: le grandi aziende utilizzano il crowdsourcing per ricercare proattivamente le vulnerabilità, in modo da non cedere agli aggressori nemmeno di un passo. In condizioni in cui sono in gioco non solo i dati aziendali, ma anche la sicurezza delle infrastrutture di interi Paesi, tali iniziative stanno diventando parte integrante della protezione globale.

Tutti i risultati vengono accettati tramite il canale ufficiale MSRC e i partecipanti ricevono non solo un premio in denaro, ma anche il prestigio del riconoscimento nella comunità professionale. La storia degli anni passati dimostra che tali concorsi non si limitano a correggere gli errori, ma aumentano effettivamente la sostenibilità delle nuove tecnologie e, forse, prevengono i disastri prima che si verifichino.

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