Secondo quanto riportato dai media di Fast Technology il 3 agosto, il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, ha recentemente apportato importanti modifiche alla direzione strategica dell’azienda nel campo dell’intelligenza artificiale, attirando grande attenzione da parte del settore. Secondo il suo amico e vicedirettore di The Verge Alex Heath, Meta ha chiaramente rinunciato a competere direttamente con ChatGPT nel campo della produttività.
Un anno prima, Zuckerberg aveva tentato di contrastare la crescita di ChatGPT promuovendo il suo assistente Meta AI, ma con scarso successo. ChatGPT, sfruttando i suoi potenti strumenti di produttività e il vantaggio di essere il primo a muoversi, aveva rapidamente conquistato utenti e consolidato la sua leadership di mercato. Di fronte a questa realtà, Zuckerberg iniziò a riconsiderare il posizionamento di Meta nel settore dell’intelligenza artificiale.
Nel suo “Manifesto della Superintelligenza Personale” pubblicato di recente, Zuckerberg ha delineato una nuova intuizione: con il progresso tecnologico, gli esseri umani dedicheranno meno tempo alle app di produttività e più ad attività creative e sociali. Pertanto, lo strumento più prezioso del futuro sarà una “superintelligenza personale” in grado di comprendere a fondo gli utenti, comprenderne gli obiettivi e fornire assistenza personalizzata.
Sulla base di ciò, l’attenzione strategica di Meta è cambiata in modo significativo: non più ossessionata dal tentativo di recuperare terreno rispetto a ChatGPT in ambito produttività, ma ora focalizzata sul “tempo libero” liberato dagli utenti grazie a una maggiore efficienza. Il Chief Product Officer di Meta, Chris Cox, ha sottolineato internamente che l’azienda si concentrerà sui suoi punti di forza tradizionali: intrattenimento, relazioni sociali e servizi per lo stile di vita degli utenti.
Questo cambiamento strategico è accompagnato da investimenti senza precedenti. Meta ha creato un “Superintelligence Lab” e reclutato i migliori talenti dell’intelligenza artificiale da giganti come Apple, OpenAI e Google. Mark Zuckerberg ha persino partecipato personalmente a questa acquisizione, offrendo ai talenti chiave un pacchetto salariale quadriennale fino a 300 milioni di dollari. L’azienda prevede inoltre di investire centinaia di miliardi di dollari nella costruzione di infrastrutture di superintelligenza.
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