
Il sistema operativo ReactOS, un analogo open source di Microsoft Windows, ha ricevuto un aggiornamento atteso da tempo: la versione 0.4.15 è diventata la prima build stabile dalla fine del 2021. Non c’è ancora alcun annuncio sul sito Web ufficiale, ma il codice sorgente è già disponibile su GitHub e le immagini di installazione possono essere scaricate da SourceForge.
La caratteristica principale della nuova versione è il supporto preliminare per l’architettura x86 a 64 bit (amd64), che consente al sistema di avviarsi sul desktop. Tuttavia, non esiste ancora una versione completa a 64 bit, poiché gli sviluppatori continuano a lavorare sulla propria implementazione di WOW64, necessaria per eseguire applicazioni a 32 bit in un ambiente a 64 bit.
ReactOS 0.4.15 non offre nuove funzionalità rivoluzionarie, ma include centinaia di correzioni e miglioramenti della compatibilità con i programmi Windows. Gli aggiornamenti includono nuovi driver di archiviazione e di rete, miglioramenti della shell grafica, supporto migliorato per font, temi, finestre di dialogo e API di Windows. Il team continua inoltre a sviluppare l’installer grafico e il supporto UEFI, componenti importanti per l’esecuzione su PC e dispositivi moderni come Steam Deck.
Il sistema è ancora incentrato sull’esecuzione di programmi creati per Windows XP e Windows Server 2003. Il supporto per le applicazioni che utilizzano API di Windows Vista e versioni successive è limitato. Il supporto per Windows NT 6.x (Vista, 7, 8, 8.1) è previsto nella versione 0.5.0, ma la data di rilascio è ancora incerta.
Ciononostante, ReactOS rimane un progetto interessante per gli appassionati, che consente di eseguire vecchi giochi e programmi su PC a basso consumo o su macchine virtuali. I requisiti hardware sono minimi: processore x86, 64 MB di RAM e 450 MB di spazio su disco con partizione FAT16/FAT32. Per installare programmi di grandi dimensioni è consigliabile avere almeno 2 GB di spazio libero.
Scarica le immagini di ReactOS 0.4.15 puoi su SourceForge . Sono disponibili sia build Live per una rapida revisione, sia immagini per l’installazione su un disco rigido o un’unità USB utilizzando le utility Rufus o Balena Etcher.
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