Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
RHC al NAMEX Annual Meeting 2022

RHC al NAMEX Annual Meeting 2022

25 Giugno 2022 20:21

Autore: Mauro Montineri

Nei giorni scorsi nella splendida cornice di Villa Miani in Roma si è tenuto, di nuovo in presenza, il meeting annuale di NAMEX, il maggior IXP dell’Italia centro-meridionale.

Subito dopo l’apertura dei lavori affidata a Renato Brunetti presidente di NAMEX e Nicola Zingaretti presidente della Regione Lazio, l’evento ha avuto un momento di alto coinvolgimento di tutti partecipanti quando Maurizio Goretti CEO di NAMEX ha parlato del progetto “Keep Ukraine Connected” (https://nogalliance.org/our-task-forces/keep-ukraine-connected/) nato per mantenere attiva l’infrastruttura Internet in uno scenario di guerra.

A tal proposito Goretti ha dichiarato a RHC che:

“ci troviamo in questo momento che non speravamo di vivere mai. Noi che da 80 anni vivevamo in regime di pace ci siamo resi conto che anche il nostro stato di equilibrio può essere compromesso, che tra minacce e rapide escalation una guerra può colpire chiunque e questo ha fatto sentire tutti noi più vicini al paese aggredito. Noi come NAMEX non facciamo politica, non vogliamo avere ruoli che non ci competono, ma abbiamo saputo di questa iniziativa nella community degli ISP della quale facciamo parte, abbiamo capito che c’era un’esigenza molto concreta che si poteva risolvere ed abbiamo deciso di dare il nostro contributo, sia direttamente sia cercando di far conoscere il progetto all’interno della nostra comunità.”

Il meeting – che quest’anno aveva come claim “The Game Changers – Events that have disrupted industry” – ha dato l’occasione per raccontare l’evoluzione di internet in Italia, in termini di incremento dei servizi e dei volumi di traffico, e anche per porre un’attenzione particolare ai temi della cyber security grazie agli interventi del Direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale Roberto Baldoni e di Corrado Giustozzi, Cyber security strategist.

In particolare, Baldoni, parlando della genesi dell’Agenzia, ha sottolineato che le capacità presenti all’interno del comparto sono state trasferite nell’Agenzia stessa e che il notevole tempo trascorso dalla nascita delle analoghe agenzie nel resto del mondo è stato comunque utile in quanto ha permesso di studiare e confrontare i modelli implementati da altri ed essere tra i primi a comprendere che uno degli aspetti fondamentali è il coordinamento.

Il Direttore ha posto poi l’accento sull’importanza di

“avere una mentalità di produzione tecnologica in Italia ed in Europa per non essere subalterni a tecnologie extra europee, come invece accaduto negli ultimi 20 anni, perché altrimenti si entra all’interno di problematiche di tipo geopolitico” e su quella di avere una “autonomia strategica nel settore del digitale con l’idea di coniugare il mercato con la sicurezza del nostro paese e dell’Europa”.

A conclusione del suo intervento Baldoni ha parlato della Strategia Nazionale, di recente pubblicazione, che attraverso 81 misure cerca di migliorare la gestione degli attacchi cyber, di quelli di tipo tecnologico e quelli di tipo cognitivo, del ruolo dell’Agenzia nel definire prima il documento di strategia con tutti gli stakeholder e poi di rendere ogni anno comunicazione al Parlamento dello stato di implementazione della stessa e nel coordinare tutti gli attori in gioco nell’architettura nazionale per gli incidenti più importanti.

Infine, riportiamo il commento di Giustozzi il quale ha dichiarato a RHC che

“la creazione dell’Agenzia è una cosa estremamente importante ed anche la cosa giusta nel senso che in Italia le competenze sulla cybersecurity erano suddivise in moltissime amministrazioni, in molti dicasteri, in modo molto frammentato con poteri divisi. L’aver creato un unico soggetto che ha tutte le competenze, tutti i poteri di legge e tutte le leve operative è chiaramente fondamentale per fare efficienza. L’Italia deve recuperare tanti anni rispetto ad altri paesi, ma può far tesoro di quanto da loro già fatto”.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Mauro Montineri 150x150
Ingegnere elettronico, Executive master in Privacy e Cyber Security, ha iniziato il proprio percorso professionale sviluppando codice per elicotteri per atterrare poi nel mondo delle telecomunicazioni occupandosi prima di ingegneria del software e di governance ed ora di audit di sicurezza e compliance

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Moltbook, il Reddit dei Robot: Agenti AI discutono della loro civiltà (mentre noi li spiamo)
Silvia Felici - 01/02/2026

Venerdì è emersa online una notizia capace di strappare un sorriso e, subito dopo, generare un certo disagio: il lancio di Moltbook, un social network popolato non da persone ma da agenti di intelligenza artificiale.…

Immagine del sitoCyber News
Addio a NTLM! Microsoft verso una nuova era di autenticazione con kerberos
Silvia Felici - 31/01/2026

Per oltre tre decenni è stato una colonna silenziosa dell’ecosistema Windows. Ora però il tempo di NTLM sembra definitivamente scaduto. Microsoft ha deciso di avviare una transizione profonda che segna la fine di un’era e…

Immagine del sitoInnovazione
Aperti i battenti del primo negozio di robot umanoidi al mondo in Cina. Saremo pronti?
Carolina Vivianti - 30/01/2026

Alle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…

Immagine del sitoCyber Italia
Azienda automotive italiana nel mirino degli hacker: in vendita l’accesso per 5.000 dollari
Luca Stivali - 30/01/2026

Il 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…