Il National Institute of Standards and Technology (NIST) degli Stati Uniti, attraverso il suo National Cybersecurity Center of Excellence (NCCoE), ha introdotto un approccio basato sui dati decentralizzati per aiutare i produttori e i settori delle infrastrutture critiche a proteggere le loro supply chain e gli ambienti operativi. Il documento introduce un meta-framework progettato per migliorare la tracciabilità lungo diverse supply chain, consentendo la registrazione strutturata, il collegamento e il recupero dei dati di tracciabilità.
Nell’ambito di questo sforzo, il NIST ha rilasciato un’implementazione di riferimento (RI) per il prodotto minimo vitale (MVP) per testare ecosistemi sperimentali di supply chain in un ambiente di laboratorio controllato. L’implementazione esamina come i dati di tracciabilità possano essere condivisi tra settori e ambienti di utilizzo finale critici, affrontando sfide fondamentali come l’interoperabilità, la sicurezza informatica, la governance e l’analisi dei dati.
L’MVP RI si basa sullo standard NIST IR 8419 e trae spunto dal meta-framework delineato nello standard NIST IR 8536. Questo framework fornisce un modello tecnologicamente neutrale per organizzare, collegare e interrogare i dati di tracciabilità tra diversi sistemi e stakeholder. Fungendo da modello architetturale, supporta lo sviluppo e il testing di soluzioni di tracciabilità per ecosistemi gestiti dall’industria, con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza, la gestione del rischio e la resilienza nelle moderne catene di fornitura.
All’inizio di agosto, il NIST ha pubblicato la seconda bozza pubblica del Rapporto Interno NIST 8536, Supply Chain Traceability: Manufacturing Meta-Framework. L’iniziativa supporta i produttori statunitensi nella protezione delle loro supply chain sviluppando un’implementazione di riferimento che dimostra come scambiare dati di tracciabilità dei componenti in modo sicuro tra ecosistemi distribuiti. Il meta-framework migliora la tracciabilità end-to-end della supply chain organizzando, collegando e interrogando i dati di tracciabilità in diversi ambienti di produzione .
Attraverso repository di dati affidabili, le parti interessate possono accedere alle informazioni sulla catena di fornitura necessarie per verificare la provenienza del prodotto, dimostrare la conformità agli obblighi normativi e contrattuali e valutare l’integrità della catena di fornitura.
Il meta-framework definisce i principi chiave per rafforzare la visibilità, l’affidabilità e l’integrità nella tracciabilità della supply chain. Sottolinea la necessità di dati e ontologie comuni per garantire che le informazioni rimangano strutturate, interoperabili e comprensibili in tutti i settori.
Sottolinea inoltre l’importanza di repository sicuri e verificabili all’interno degli ecosistemi industriali per gestire i record di tracciabilità. La tracciabilità stessa viene stabilita attraverso record basati su eventi, come produzione, spedizione e ricezione, che sono collegati tramite connessioni crittograficamente verificabili. Insieme, questi record sequenziali formano catene di tracciabilità che consentono alle parti interessate di confermare la cronologia e il movimento dei prodotti lungo la rete di fornitura.
Offrendo una soluzione scalabile per migliorare la tracciabilità in tutti i settori industriali, il meta-framework consente alle organizzazioni di scambiare dati sulla supply chain in modo sicuro. Con la crescente complessità delle supply chain globali, questo approccio rafforza l’integrità, supporta il rispetto degli obblighi legali, contrattuali e operativi e promuove la fiducia degli stakeholder.
Gli obiettivi principali del meta-framework sono migliorare la trasparenza della supply chain fornendo un approccio strutturato per la registrazione e il collegamento dei dati di tracciabilità, garantendo una maggiore visibilità tra gli ecosistemi. Si propone di garantire l’interoperabilità dei dati attraverso un modello comune che consenta l’integrazione tra operatori del settore, ecosistemi e stakeholder esterni. Un altro obiettivo è rafforzare la verifica dell’autenticità e della provenienza dei prodotti supportando meccanismi che consentano agli stakeholder di confermare l’origine e la discendenza di componenti, materiali e prodotti finiti.
Il framework consente inoltre alle organizzazioni di soddisfare i requisiti di tracciabilità stabiliti da contratti, standard o normative attraverso un modello strutturato di condivisione dei dati. Inoltre, pone l’accento sul miglioramento della sicurezza, dell’integrità dei dati e della privacy definendo best practice per l’autenticazione, il controllo degli accessi e la convalida crittografica, garantendo che i dati di tracciabilità rimangano accurati, a prova di manomissione e adeguatamente definiti per proteggere le informazioni sensibili. Infine, facilita la governance dell’ecosistema consentendo alle parti interessate di definire regole in linea con gli obblighi e le aspettative esterne, garantendo al contempo un’efficace tracciabilità.
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