
Diversi prodotti di sicurezza Fortinet, tra cui FortiOS, FortiProxy e FortiPAM, sono interessati da una vulnerabilità di evasione dell’autenticazione di alta gravità. La falla, monitorata con il codice CVE-2024-26009 ha un punteggio CVSS di 7,9 e consente ad aggressori non autenticati di assumere il controllo completo dei dispositivi gestiti sfruttando il protocollo di comunicazione FortiGate-to-FortiManager (FGFM).
Il prerequisito fondamentale per uno sfruttamento riuscito di questo bug di sicurezza è la conoscenza da parte dell’aggressore del numero di serie del FortiManager di destinazione, che funge da componente di autenticazione chiave nell’implementazione del protocollo compromesso.
Il bug è classificato con il CWE-288 (Authentication Bypass Using an Alternate Path or Channel). Gli aggressori possono sfruttare questa debolezza creando richieste FGFM dannose per colpire i dispositivi gestiti dai sistemi FortiManager.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
L’imputato è il protocollo FGFM, progettato per la comunicazione sicura tra i dispositivi FortiGate e i sistemi di gestione centrale, contiene una falla di autenticazione fondamentale che consente l’esecuzione di comandi non autorizzati. Questa vulnerabilità riguarda le versioni legacy di più linee di prodotti, in particolare le versioni FortiOS dalla 6.0 alla 6.4.15 e dalla 6.2.0 alla 6.2.16.
Sono a rischio anche le installazioni di FortiProxy che eseguono le versioni da 7.0.0 a 7.0.15, da 7.2.0 a 7.2.8 e da 7.4.0 a 7.4.2.
L’impatto potenziale è grave, poiché uno sfruttamento riuscito garantisce agli aggressori la possibilità di eseguire codice o comandi non autorizzati su sistemi compromessi, fornendo di fatto accesso a livello amministrativo ai componenti critici dell’infrastruttura di rete.
I ricercatori della sicurezza del team interno di sicurezza dei prodotti Fortinet, guidati da Théo Leleu, hanno scoperto questa vulnerabilità durante le normali valutazioni di sicurezza.
Le organizzazioni che utilizzano le versioni interessate devono dare priorità all’applicazione immediata delle patch. Fortinet consiglia di aggiornare le installazioni di FortiOS 6.4 alla versione 6.4.16 o successiva, mentre gli utenti di FortiOS 6.2 dovrebbero aggiornare alla versione 6.2.17 o successiva.
Gli utenti di FortiProxy devono effettuare l’aggiornamento alle versioni 7.0.16, 7.2.9 o 7.4.3, a seconda dell’installazione corrente.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàI ricercatori del team di Sicurezza Informatica e Crittografia Industriale della KU Leuven hanno scoperto una falla critica nel protocollo Google Fast Pair. La vulnerabilità consente agli aggressori di dirottare il controllo di milioni di…
CyberpoliticaNel mese di novembre il Servizio di Sicurezza britannico (MI5) ha inviato un avviso riservato a parlamentari e membri del loro staff per segnalare un’operazione di cyber-spionaggio riconducibile ad attori legati ai servizi segreti cinesi…
CybercrimeLe moderne funzioni di analisi automatica dei contenuti multimediali stanno modificando in profondità il modello di sicurezza degli smartphone. In particolare, la capacità dei dispositivi di elaborare allegati audio in modo proattivo, senza alcuna interazione…
CulturaMandiant ha reso pubblico un ampio set di tabelle rainbow dedicate a Net-NTLMv1 con l’obiettivo di dimostrare in modo concreto quanto questo protocollo di autenticazione sia ormai insicuro. Nonostante Net-NTLMv1 sia deprecato da anni e…
CybercrimeQuando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…