
Gruppo di ricerca MASSGRAVE ha presentato un Exploit chiamato TSforge che consente di attivare qualsiasi versione di Windows a partire da Windows 7, nonché tutte le edizioni di Microsoft Office a partire da Office 2013. La vulnerabilità minaccia l’intero sistema di licenze digitali in vigore in Windows dal 2007.
Microsoft utilizza il sistema chiamato Software Protection Platform (SPP) per convalidare le licenze. Nel corso degli anni sono comparsi vari metodi per aggirare la protezione, tra cui l’emulazione dei server KMS e le patch del bootloader. Finora nessuno è riuscito ad hackerare direttamente il meccanismo di attivazione. La nuova vulnerabilità consente di modificare i dati della licenza senza influire sul core del sistema e senza attivare gli allarmi dei meccanismi di sicurezza integrati.
I ricercatori hanno scoperto che SPP memorizza le informazioni sulla licenza in file crittografati data.dat e tokens.dat e utilizza un archivio separato su Windows 7. Hanno scoperto che dopo l’attivazione, Windows non verifica se le informazioni immesse sono corrette. Se si scrivono determinati dati nei file, il sistema si considera attivato anche dopo un riavvio.
CVE Enrichment Mentre la finestra tra divulgazione pubblica di una vulnerabilità e sfruttamento si riduce sempre di più, Red Hot Cyber ha lanciato un servizio pensato per supportare professionisti IT, analisti della sicurezza, aziende e pentester: un sistema di monitoraggio gratuito che mostra le vulnerabilità critiche pubblicate negli ultimi 3 giorni dal database NVD degli Stati Uniti e l'accesso ai loro exploit su GitHub.
Cosa trovi nel servizio: ✅ Visualizzazione immediata delle CVE con filtri per gravità e vendor. ✅ Pagine dedicate per ogni CVE con arricchimento dati (NIST, EPSS, percentile di rischio, stato di sfruttamento CISA KEV). ✅ Link ad articoli di approfondimento ed exploit correlati su GitHub, per ottenere un quadro completo della minaccia. ✅ Funzione di ricerca: inserisci un codice CVE e accedi subito a insight completi e contestualizzati.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
I primi indizi di una vulnerabilità si sono manifestati nel 2023, quando si è scoperto che gli ID di conferma (CID) potevano essere falsificati. Ciò ha reso possibile l’attivazione di Windows e Office senza accedere ai server Microsoft. I ricercatori hanno poi scoperto che il meccanismo di verifica delle chiavi non convalidava i dati dopo la loro scrittura. Il team MASSGRAVE ha decriptato le chiavi di attivazione, le ha confrontate con le versioni precedenti di Windows ed è riuscito a riprodurre il bypass su tutti i sistemi moderni.
TSforge consente di attivare qualsiasi versione di Windows senza immettere una chiave, di bypassare l’associazione dell’attivazione all’hardware e persino di emulare l’attivazione KMS senza connettersi a un server. Di conseguenza, sono diventati possibili scenari in cui un’attivazione può essere distribuita a più dispositivi senza restrizioni.
Il problema principale per Microsoft era che questo metodo non richiedeva l’uso delle chiavi “nere” note, che l’azienda solitamente blocca. La vulnerabilità riguarda le caratteristiche fondamentali del funzionamento di SPP, pertanto la sua risoluzione potrebbe richiedere una revisione completa del sistema di licenze.
Microsoft non ha ancora commentato la situazione, ma è ovvio che l’azienda sarà costretta ad adottare misure urgenti. Le possibili opzioni includono il rafforzamento del controllo sul cloud, il passaggio al collegamento delle licenze a un account o l’abbandono dei controlli locali in favore di soluzioni server. In ogni caso, la lotta contro l’attivazione illegale di Windows sta raggiungendo un nuovo livello.
Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…
HackingIl 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…
Cyber ItaliaNel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…
CyberpoliticaOgni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…
CybercrimeNel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…