
Secondo le forze dell’ordine statunitensi, Argishti Khudaverdyan possedeva un negozio che ha collaborato con T-Mobile.
Dal 2014 al 2019, un uomo ha utilizzato le credenziali rubate di oltre 50 dipendenti di T-Mobile per sbloccare gli smartphone in modo che potessero lavorare con schede SIM di altri operatori.
Per 5 anni, Khudaverdyan è riuscito a sbloccare centinaia di migliaia di smartphone.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Per ottenere le credenziali, l’intraprendente americano ha utilizzato attacchi di phishing e social engineering, costringendo i dipendenti di T-Mobile a fornirgli login e password. Khudaverdyan ha fatto di tutto: ha rimosso le protezioni dagli smartphone rubati e smarriti, e ha anche fornito i suoi servizi online, rimuovendo le protezioni da remoto.
Vale la pena notare che l’uomo non ha lavorato da solo, ma con un complice: Alain Garehbagl.
Entrambi sono stati accusati di frode e accesso illegale ai sistemi informatici.
Khudaverdyan rischia almeno due anni di carcere per furto di identità aggravato e fino a 165 anni per frode telematica, riciclaggio di denaro e accesso non autorizzato ai computer. La giuria lo ha già ritenuto colpevole. L’annuncio della sentenza è previsto per il 17 ottobre 2022.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeUn messaggio di cancellazione da Booking.com con una penale elevata sembra una pratica commerciale tipica di hotel e appartamenti. Ma è proprio questo tipo di email a dare il via a una nuova campagna malware,…
HackingUn nuovo script open source consente agli utenti di Windows 11 di disattivare in modo esteso le funzionalità di intelligenza artificiale integrate nel sistema operativo. Il progetto, sviluppato da Zoicware, si chiama RemoveWindowsAI e nasce…
InnovazioneQuando si parla di sicurezza applicativa, il problema raramente è uno solo. È quasi sempre una catena di piccoli difetti, scelte sbagliate e controlli mancanti che, sommati, aprono la strada a incidenti gravi. È anche…
Cybercrimen8n, la piattaforma di automazione del flusso di lavoro “fair-code” apprezzata dai team tecnici per la sua combinazione di velocità low-code e flessibilità di programmazione, ha emesso un avviso di sicurezza critico. Pochi dettagli sono…
VulnerabilitàWhatsApp, l’app di messaggistica di Meta con oltre 3 miliardi di utenti attivi mensili, ha iniziato a introdurre modifiche tecniche per mitigare alcune vulnerabilità legate alla privacy dei dispositivi degli utenti. Le correzioni, individuate tramite…