
Oggi, il team di sviluppo di Signal Messenger ha annunciato che gli account di 1.900 utenti della loro applicazione potrebbero essere stati hackerati dagli stessi hacker che hanno recentemente attaccato Twilio, la società che fornisce a Signal i servizi di verifica del numero di telefono.
Si nota anche un dettaglio importante: gli aggressori hanno cercato di trovare tre numeri specifici e informazioni ad essi relativi.
Secondo le informazioni ottenute da Signal da uno dei tre utenti di cui stavano cercando il numero gli hacker, si è saputo che gli aggressori hanno utilizzato l’accesso a Twilio per registrare nuovamente un dispositivo associato al numero della vittima.
Ciò ha consentito agli hacker di inviare e ricevere messaggi dall’account Signal violato.
Secondo il team di sviluppo del Messenger, i dati personali di tutti gli utenti non sono stati interessati.
Tuttavia, se le potenziali vittime non hanno impostato la funzione “blocco registrazione” che richiede un codice PIN per aggiungere un nuovo dispositivo, gli aggressori potrebbero registrare nuovamente gli account delle vittime sui loro dispositivi.
Signal ora invia messaggi con un collegamento a una pagina di supporto per utenti potenzialmente interessati, oltre a scollegare tutti i dispositivi collegati.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsIvanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…
CulturaAlla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…
CulturaCerte volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…
InnovazioneL’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…
CybercrimeUna nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…