Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Giorno: Novembre 27, 2021

Numero di articoli trovati: 13740
Un ufficio aziendale dal design futuristico con agenti di intelligenza artificiale luminosi, rappresentati come figure olografiche che interagiscono con flussi di dati, mentre sullo sfondo una figura oscura e sfuggente di un hacker manipola gli stessi flussi; forte contrasto tra gli scudi blu della sicurezza informatica e i segnali di attacco rossi; endpoint digitali in evidenza; illuminazione cinematografica; alto livello di dettaglio; prospettiva drammatica; formato 16:9; ottimizzato per le notizie e per un impatto virale

E se la tua AI aziendale stesse già esponendo dati senza che tu lo sappia?

L'evoluzione dei modelli di AI non rallenta affatto e anche il confronto tra chi attacca e chi difende. Con l'anteprima del nuovo Claude Mythos, viene messa nero su bianco una...

Copiare 2.0: così gli occhiali intelligenti stanno rivoluzionando (e falsando) gli esami

Gli studenti cinesi, hanno escogitato un modo inaspettato per trasformare la tecnologia in una fonte di reddito, aggirando le regole degli esami. I foglietti con le risposte sono oramai parte...
IRLid

IRLid: il nuovo sistema che verifica con una “stretta di mano” se sei un essere umano

Mentre alcuni servizi richiedono ancora di "dimostrare di essere umani" attraverso un "comportamento di navigazione" e altri chiedono di scansionare ad esempio l'iride, sta emergento una terza opzione. Il progetto...
Immagine digitale futuristica con la scritta “hackerone” al centro in caratteri chiari su sfondo scuro, circondata da una rete tridimensionale di linee blu e nodi luminosi che ricordano connessioni neurali o informatiche, con effetto riflettente nella parte inferiore.

Bug bounty in crisi per colpa delle AI che trova bug a raffica… ma chi li sistema?

Il mercato dei bug bounty sta cambiando sotto i nostri occhi. E uno dei segnali più evidenti arriva dall'Internet Bug Bounty. Il programma, che per oltre un decennio ha premiato...

Frodi digitali fuori controllo: meno carte rubate, ma attacchi più letali

Le frodi sui pagamenti online non stanno accennando a diminuire; al contrario, si stanno moltiplicando sempre di più e stanno diventando molto sofisticate. Nonostante il numero di carte di credito...
Immagine cinematografica in formato 16:9 di Venezia sotto attacco informatico, atmosfera cupa, Basilica di San Marco parzialmente allagata, interfaccia digitale luminosa in primo piano che mostra le schermate di un sistema di controllo industriale (ICS), sagome di hacker sullo sfondo, avvisi di allerta rossi, stile futuristico da guerra cibernetica, illuminazione ad alto contrasto, nuvole spettacolari, ultra realistica, ottimizzata per i notiziari e Google Discover. Sullo sfondo, la bandiera italiana

Venezia sotto tiro: 600$ per l’accesso al sistema anti allagamento della Basilica di San Marco

Il 7 aprile 2026, i sistemi di monitoraggio del gruppo DarkLab di Red Hot Cyber in ambito CTI hanno intercettato un segnale: la parola "Italy" compare in una fonte che...
A dramatic 16:9 cinematic scene showing a futuristic quantum computer glowing with blue and purple light, surrounded by floating digital chains breaking apart, symbolizing cracked encryption. In the foreground, a holographic Bitcoin symbol and blockchain nodes are dissolving into particles. Background filled with abstract quantum circuits and data streams. High contrast, ultra-detailed, cyberpunk style, optimized for tech news and viral impact, sharp focus, depth of field, dark atmosphere with neon highlights.

Ed è Quantum shock! Bastano meno qubit per violare la crittografia ECC

Due studi indipendenti hanno dimostrato che i computer quantistici richiederanno molte meno risorse di quanto si pensasse in precedenza per decifrare la crittografia a curve ellittiche (ECC). Il primo studio...
Un'immagine digitale altamente suggestiva e carica di atmosfera che presenta l'iconico logo di Windows fluttuante al centro di una densa e drammatica coltre di nuvole scure. Il logo è reso con una texture materica che ricorda la pietra grezza o il metallo spazzolato di un grigio chiarissimo, quasi bianco, creando un forte contrasto luminoso rispetto allo sfondo. Le nuvole che lo circondano sono volumetrie imponenti e turbolente, simili a fumo denso o a nubi temporalesche, con una colorazione che sfuma dal grigio antracite al nero profondo. La luce sembra provenire dal logo stesso o da una fonte nascosta dietro di esso, illuminando i bordi dei cumuli nuvolosi e conferendo alla scena un senso di profondità tridimensionale e un'aura solenne, quasi cinematografica. L'estetica complessiva è minimale ma potente, con una palette cromatica quasi monocromatica basata su diverse gradazioni di grigio che trasmettono un senso di forza e modernità.

Windows sotto attacco: l’exploit zero-day “BlueHammer” è su GitHub

È stato reso pubblico un exploit collegato ad una vulnerabilità di Windows non ancora corretta, che consente l'escalation dei privilegi locali fino ai livelli SYSTEM o di amministratore. L'exploit, denominato...
Gemini ha detto Un'immagine digitale drammatica e altamente stilizzata presenta un ritratto in primo piano di un uomo con la barba brizzolata e gli occhiali, il cui volto è diviso verticalmente a metà da un netto contrasto di luce e ombra. La parte sinistra dell'uomo è avvolta nell'oscurità sotto il cappuccio di una giacca scura, con il nome Satoshi Nakamoto scritto in lettere digitali blu neon che brillano davanti a lui. La metà destra del suo volto è chiaramente visibile e illuminata da una luce fredda e bluastra, con il nome Adam Back scritto in modo più sottile in grigio sulla sua spalla. Lo sfondo è un amalgama caotico e futuristico di interfacce digitali, stringhe di codice dorate, fogli di carta che fluttuano nell'aria e due grandi monete Bitcoin incandescenti che emettono un forte bagliore arancione. L'intera composizione suggerisce un'atmosfera di mistero, crittografia e l'identità nascosta dietro la creazione delle criptovalute, giocando sulla teoria del complotto che collega le due figure menzionate.

L’identità di Satoshi Nakamoto, l’inventore del Bitcoin è stata svelata? È Adam Back?

Il New York Times ha riacceso uno dei più lunghi ed intriganti gialli nel mondo della tecnologia digitale ovvero chi è Satoshi Nalamoto? Il quotidiano americano ha pubblicato di recente...
immagine composta da due scatti distinti di Kash Patel, separati al centro dal logo ufficiale del Federal Bureau of Investigation (FBI). Nella parte sinistra, Patel è ritratto in una fotografia istituzionale a mezzo busto; indossa un abito scuro, una camicia bianca e una cravatta bordeaux, mostrando un sorriso accennato mentre guarda direttamente verso l'obiettivo. Sullo sfondo si distinguono i colori della bandiera degli Stati Uniti d'America e un altro stemma governativo parzialmente visibile. Al centro dell'immagine campeggia il sigillo circolare dell'FBI, caratterizzato dal bordo dorato, lo sfondo blu con le stelle gialle e lo scudo centrale sormontato da un'aquila. La parte destra mostra un'immagine più informale e ravvicinata dello stesso uomo, che appare con gli occhi chiusi mentre tiene un sigaro orizzontalmente davanti al viso, vicino alla bocca. In questa sezione è sovrapposto un logo rosso semitrasparente che raffigura Handala, il celebre personaggio simbolo della resistenza palestinese, accompagnato dalla scritta Handala e dall'indirizzo di un sito web nella parte inferiore. L'illuminazione in questa seconda metà è più soffusa e l'ambientazione sembra essere un interno con sedie blu visibili sullo sfondo.

Il caso del direttore dell’FBI Kash Patel: anatomia di un’esposizione prevedibile

Questo caso rappresenta un esempio molto concreto di come una esposizione di email personale possa generare un rischio nella cybersecurity in un contesto istituzionale. Ne avevamo già parlato in precedenza...
Numero di articoli trovati: 13740
Un ufficio aziendale dal design futuristico con agenti di intelligenza artificiale luminosi, rappresentati come figure olografiche che interagiscono con flussi di dati, mentre sullo sfondo una figura oscura e sfuggente di un hacker manipola gli stessi flussi; forte contrasto tra gli scudi blu della sicurezza informatica e i segnali di attacco rossi; endpoint digitali in evidenza; illuminazione cinematografica; alto livello di dettaglio; prospettiva drammatica; formato 16:9; ottimizzato per le notizie e per un impatto virale

E se la tua AI aziendale stesse già esponendo dati senza che tu lo sappia?

L'evoluzione dei modelli di AI non rallenta affatto e anche il confronto tra chi attacca e chi difende. Con l'anteprima del nuovo Claude Mythos, viene messa nero su bianco una...

Copiare 2.0: così gli occhiali intelligenti stanno rivoluzionando (e falsando) gli esami

Gli studenti cinesi, hanno escogitato un modo inaspettato per trasformare la tecnologia in una fonte di reddito, aggirando le regole degli esami. I foglietti con le risposte sono oramai parte...
IRLid

IRLid: il nuovo sistema che verifica con una “stretta di mano” se sei un essere umano

Mentre alcuni servizi richiedono ancora di "dimostrare di essere umani" attraverso un "comportamento di navigazione" e altri chiedono di scansionare ad esempio l'iride, sta emergento una terza opzione. Il progetto...
Immagine digitale futuristica con la scritta “hackerone” al centro in caratteri chiari su sfondo scuro, circondata da una rete tridimensionale di linee blu e nodi luminosi che ricordano connessioni neurali o informatiche, con effetto riflettente nella parte inferiore.

Bug bounty in crisi per colpa delle AI che trova bug a raffica… ma chi li sistema?

Il mercato dei bug bounty sta cambiando sotto i nostri occhi. E uno dei segnali più evidenti arriva dall'Internet Bug Bounty. Il programma, che per oltre un decennio ha premiato...

Frodi digitali fuori controllo: meno carte rubate, ma attacchi più letali

Le frodi sui pagamenti online non stanno accennando a diminuire; al contrario, si stanno moltiplicando sempre di più e stanno diventando molto sofisticate. Nonostante il numero di carte di credito...
Immagine cinematografica in formato 16:9 di Venezia sotto attacco informatico, atmosfera cupa, Basilica di San Marco parzialmente allagata, interfaccia digitale luminosa in primo piano che mostra le schermate di un sistema di controllo industriale (ICS), sagome di hacker sullo sfondo, avvisi di allerta rossi, stile futuristico da guerra cibernetica, illuminazione ad alto contrasto, nuvole spettacolari, ultra realistica, ottimizzata per i notiziari e Google Discover. Sullo sfondo, la bandiera italiana

Venezia sotto tiro: 600$ per l’accesso al sistema anti allagamento della Basilica di San Marco

Il 7 aprile 2026, i sistemi di monitoraggio del gruppo DarkLab di Red Hot Cyber in ambito CTI hanno intercettato un segnale: la parola "Italy" compare in una fonte che...
A dramatic 16:9 cinematic scene showing a futuristic quantum computer glowing with blue and purple light, surrounded by floating digital chains breaking apart, symbolizing cracked encryption. In the foreground, a holographic Bitcoin symbol and blockchain nodes are dissolving into particles. Background filled with abstract quantum circuits and data streams. High contrast, ultra-detailed, cyberpunk style, optimized for tech news and viral impact, sharp focus, depth of field, dark atmosphere with neon highlights.

Ed è Quantum shock! Bastano meno qubit per violare la crittografia ECC

Due studi indipendenti hanno dimostrato che i computer quantistici richiederanno molte meno risorse di quanto si pensasse in precedenza per decifrare la crittografia a curve ellittiche (ECC). Il primo studio...
Un'immagine digitale altamente suggestiva e carica di atmosfera che presenta l'iconico logo di Windows fluttuante al centro di una densa e drammatica coltre di nuvole scure. Il logo è reso con una texture materica che ricorda la pietra grezza o il metallo spazzolato di un grigio chiarissimo, quasi bianco, creando un forte contrasto luminoso rispetto allo sfondo. Le nuvole che lo circondano sono volumetrie imponenti e turbolente, simili a fumo denso o a nubi temporalesche, con una colorazione che sfuma dal grigio antracite al nero profondo. La luce sembra provenire dal logo stesso o da una fonte nascosta dietro di esso, illuminando i bordi dei cumuli nuvolosi e conferendo alla scena un senso di profondità tridimensionale e un'aura solenne, quasi cinematografica. L'estetica complessiva è minimale ma potente, con una palette cromatica quasi monocromatica basata su diverse gradazioni di grigio che trasmettono un senso di forza e modernità.

Windows sotto attacco: l’exploit zero-day “BlueHammer” è su GitHub

È stato reso pubblico un exploit collegato ad una vulnerabilità di Windows non ancora corretta, che consente l'escalation dei privilegi locali fino ai livelli SYSTEM o di amministratore. L'exploit, denominato...
Gemini ha detto Un'immagine digitale drammatica e altamente stilizzata presenta un ritratto in primo piano di un uomo con la barba brizzolata e gli occhiali, il cui volto è diviso verticalmente a metà da un netto contrasto di luce e ombra. La parte sinistra dell'uomo è avvolta nell'oscurità sotto il cappuccio di una giacca scura, con il nome Satoshi Nakamoto scritto in lettere digitali blu neon che brillano davanti a lui. La metà destra del suo volto è chiaramente visibile e illuminata da una luce fredda e bluastra, con il nome Adam Back scritto in modo più sottile in grigio sulla sua spalla. Lo sfondo è un amalgama caotico e futuristico di interfacce digitali, stringhe di codice dorate, fogli di carta che fluttuano nell'aria e due grandi monete Bitcoin incandescenti che emettono un forte bagliore arancione. L'intera composizione suggerisce un'atmosfera di mistero, crittografia e l'identità nascosta dietro la creazione delle criptovalute, giocando sulla teoria del complotto che collega le due figure menzionate.

L’identità di Satoshi Nakamoto, l’inventore del Bitcoin è stata svelata? È Adam Back?

Il New York Times ha riacceso uno dei più lunghi ed intriganti gialli nel mondo della tecnologia digitale ovvero chi è Satoshi Nalamoto? Il quotidiano americano ha pubblicato di recente...
immagine composta da due scatti distinti di Kash Patel, separati al centro dal logo ufficiale del Federal Bureau of Investigation (FBI). Nella parte sinistra, Patel è ritratto in una fotografia istituzionale a mezzo busto; indossa un abito scuro, una camicia bianca e una cravatta bordeaux, mostrando un sorriso accennato mentre guarda direttamente verso l'obiettivo. Sullo sfondo si distinguono i colori della bandiera degli Stati Uniti d'America e un altro stemma governativo parzialmente visibile. Al centro dell'immagine campeggia il sigillo circolare dell'FBI, caratterizzato dal bordo dorato, lo sfondo blu con le stelle gialle e lo scudo centrale sormontato da un'aquila. La parte destra mostra un'immagine più informale e ravvicinata dello stesso uomo, che appare con gli occhi chiusi mentre tiene un sigaro orizzontalmente davanti al viso, vicino alla bocca. In questa sezione è sovrapposto un logo rosso semitrasparente che raffigura Handala, il celebre personaggio simbolo della resistenza palestinese, accompagnato dalla scritta Handala e dall'indirizzo di un sito web nella parte inferiore. L'illuminazione in questa seconda metà è più soffusa e l'ambientazione sembra essere un interno con sedie blu visibili sullo sfondo.

Il caso del direttore dell’FBI Kash Patel: anatomia di un’esposizione prevedibile

Questo caso rappresenta un esempio molto concreto di come una esposizione di email personale possa generare un rischio nella cybersecurity in un contesto istituzionale. Ne avevamo già parlato in precedenza...