
Tre famosi plugin di WordPress, con decine di migliaia di installazioni attive, sono stati rilevati vulnerabili a bug critici di SQL injection. Inoltre, gli exploit PoC per questi bug sono stati anche rilevati pubblicamente.
Le vulnerabilità sono state scoperte da Tenable, che ne ha informato gli sviluppatori dei plugin WordPress a metà dicembre 2022, fornendo loro gli exploit di prova.
Attualmente gli autori dei plugin hanno già rilasciato le rispettive patch per risolvere i problemi, quindi i ricercatori hanno svelato i dettagli tecnici dei bug riscontrati.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il primo plug-in vulnerabile a SQL injection è Paid Memberships Pro, un plug-in per la gestione di abbonamenti utilizzato da oltre 100.000 siti.
“Il plug-in è vulnerabile sul paramatro
codenel percorso REST/pmpro/v1/order, dove è presente un bug di iniezione SQL non autenticata”, scrivono i ricercatori.
La vulnerabilità viene tracciata come CVE-2023-23488 (con un punteggio di CVSS 9.8, ovvero critico) e interessa tutte le versioni del plug-in precedenti alla 2.9.8. Il problema è stato risolto con il rilascio della versione 2.9.8.
Il secondo plug-in vulnerabile è Easy Digital Downloads, un plug-in per la vendita di file digitali e di e-commerce e ha oltre 50.000 installazioni attive.
“Il plug-in non esegue l’escape del parametro s prima dell’uso nell’istruzione
edd_download_searchSQL, il che porta a una vulnerabilità a SQL injection non autenticata”, spiega Tenable.
La vulnerabilità viene tracciata come CVE-2023-23489 (anche questa con 9.8 di score nella scala CVSS) e interessa tutte le versioni del plugin precedenti alla 3.1.0.4 rilasciate prima del 5 gennaio 2023.
Tenable ha anche scoperto un problema nel plug-in Survey Marker utilizzato in 3.000 sondaggi che viene monitorato con la CVE-2023-23490. La vulnerabilità ha ricevuto un punteggio CVSS di 8,8, poiché un utente malintenzionato deve essere autenticato (almeno come abbonato) per sfruttare il bug.
Sfortunatamente, questa condizione può essere soddisfatta facilmente, poiché molti siti consentono ai visitatori di registrarsi come membri.
La vulnerabilità nel plugin è stata risolta con il rilascio della versione 3.1.2 alla fine di dicembre 2022.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…
CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…