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Attacco informatico alla Sogin, la società italiana per lo smaltimento dei rifiuti nucleari.

Attacco informatico alla Sogin, la società italiana per lo smaltimento dei rifiuti nucleari.

12 Dicembre 2021 12:11

La SOGIN (acronimo di Società Gestione Impianti Nucleari) è la società dello Stato italiano responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani (decommissioning) e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare.

La SOGIN è stata costituita il 1º novembre 1999 in ottemperanza al decreto Bersani, con il compito di controllare, smantellare, decontaminare e gestire i rifiuti radioattivi degli impianti nucleari italiani spenti dopo i referendum abrogativi del 1987.

Cosa è successo

È apparso oggi un post sul noto forum underground RaidForums, nel quale i black hacker hanno messo in vendita 800GB di dati, fornendo alcuni sample trafugati dai sistemi IT dell’azienda.

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Post su RaidForums

Il prezzo riportato per l’acquisto di questi dati è di 250.000 dollari da pagare in criptovaluta.

Andando ad analizzare i sample proposti dal post, sono in effetti presenti delle planimetrie di edifici, nonché mappe cartografiche e documenti firmati dall’azienda e sembrerebbero essere autentici.

Sicuramente, se tale fuoriuscita di informazioni venga confermata (è anche noto che su RaidForums gira molto Scam), si tratterebbe di un gravissimo incidente che dovrebbe far riflettere sui rischi alle vite umane derivanti l’utilizzo improprio di queste informazioni, che parte sempre da un incidente di sicurezza.

Di seguito riportiamo il resto del post, con alcune print screen dei sample mostrati dall’attore malevolo. C’è anche il contatto Telegram per maggiori informazioni sull’acquisizione della documentazione.

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Di seguito viene mostrata una mappa cartografica relativa ad uno studio di “Impatto ambientale” effettuato dalla Sogin.

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Oltre ad ulteriori immagini di altre planimetrie o informazioni su progetti ed impianti.

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Altre notizie sull’accaduto

A parte il personale addetto alla Threat intelligence italiano, al momento non è presente alcuna notizia ne sulle testate giornalistiche di largo consumo, ne tantomeno un comunicato stampa da parte dell’azienda Sogin.

Infatti al momento, accedendo sul sito della Sogin, non è presente nessuna news nella sezione dedicata, accessibile al seguente indirizzo web.

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Sicuramente se tutto questo verrà confermato, si tratta di una violazione altamente critica che deve far riflettere, soprattutto visti le intenzioni inerenti la rivalutazione del nucleare in Italia.

Aggiornamento del 13 dicembre

Purtroppo, rispetto a quanto era risultato prevedibile, l’azienda Sogin ieri, 13 dicembre ha confermato l’attacco informatico in un comunicato stampa riportando quanto segue:

“Sogin comunica che ieri ha avuto evidenza di un attacco hacker al suo sistema informatico. La Società ha immediatamente informato le Autorità competenti con le quali sono state messe in atto le procedure per porre rimedio all’accaduto e verificare l’eventuale violazione di profili collegati alla privacy e alla sicurezza dei dati. Sogin rappresenta che la sicurezza sia nucleare che convenzionale degli impianti e la loro operatività è sempre stata garantita.”

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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

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