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Categoria: Bug e vulnerabilità

Vulnerabilità critica in FortiOS e altri prodotti Fortinet: aggiornamenti urgenti

Una vulnerabilità critica, monitorata con il codice CVE-2025-59719, riguarda le linee di prodotti FortiOS, FortiWeb, FortiProxy e FortiSwitchManager è stata segnalata da Fortinet tramite un avviso di sicurezza urgente. Tale avviso è stato emesso in relazione a falle di sicurezza che interessano tali prodotti. Un aggressore potrebbe ottenere l’accesso amministrativo non autorizzato al dispositivo creando un messaggio SAML specifico, se la vulnerabilità viene sfruttata. Tale vulnerabilità è causata dall’incapacità del dispositivo di verificare in modo corretto le firme dei messaggi SAML. Fortinet raccomanda ai propri clienti di procedere con l’aggiornamento alle versioni più recenti che seguono. Per quelle organizzazioni che non sono

SAP Solution Manager: risolta una falla critica di con Severity CVSS da 9.9

SAP ha appena pubblicato l’ultimo aggiornamento di sicurezza annuale, che riporta 14 nuovi bug di sicurezza sanati. Tra questi una falla critica di “iniezione di codice” nel SAP Solution Manager rappresenta un rischio elevato per l’integrità dei sistemi aziendali, con un indice di gravità molto vicino al massimo. Questa vulnerabilità, che vanta un punteggio CVSS pari a 9,9, viene etichettata come “Critica”. La sua origine risiede nell’assenza di una corretta sanificazione degli input, ciò che permette ad un utente malintenzionato, una volta autenticato, di eseguire del codice dannoso attraverso la richiamata di un modulo di funzione che può essere abilitato da remoto.

Cloudflare di nuovo in down: disservizi su Dashboard, API e ora anche sui Workers

Cloudflare torna sotto i riflettori dopo una nuova ondata di disservizi che, nella giornata del 5 dicembre 2025, sta colpendo diversi componenti della piattaforma. Oltre ai problemi al Dashboard e alle API, già segnalati dagli utenti di tutto il mondo, l’azienda ha confermato di essere al lavoro anche su un aumento significativo degli errori relativi ai Cloudflare Workers, il servizio serverless utilizzato da migliaia di sviluppatori per automatizzare funzioni critiche delle loro applicazioni. Un’altra tessera che si aggiunge a un mosaico di criticità non trascurabili. Come sottolineano da anni numerosi esperti di sicurezza informatica, affidare l’infrastruttura di base del web a una

Era ora! Microsoft corregge vulnerabilità di Windows sfruttata da 8 anni

Microsoft ha silenziosamente corretto una vulnerabilità di Windows di vecchia data, sfruttata in attacchi reali per diversi anni. L’aggiornamento è stato rilasciato nel Patch Tuesday di novembre , nonostante l’azienda fosse stata in precedenza lenta nell’affrontare il problema. Questa informazione è stata rivelata da 0patch, che ha indicato che la falla era stata sfruttata attivamente da vari gruppi dal 2017. Il problema, denominato CVE-2025-9491, riguarda la gestione da parte di Windows delle scorciatoie LNK. Un errore dell’interfaccia utente faceva sì che parte del comando incorporato nella scorciatoia rimanesse nascosta durante la visualizzazione delle sue proprietà. Ciò consentiva l’esecuzione di codice dannoso come

Google rilascia Chrome 143 con importanti patch di sicurezza

Google ha rilasciato Chrome 143 per Windows, macOS e Linux; la release contiene un’importante patch. La nuova versione (143.0.7499.40 per Linux e 143.0.7499.40/41 per Windows e macOS) risolve 13 vulnerabilità, tra cui una vulnerabilità critica nel motore JavaScript V8, la CVE-2025-13630, un problema di type confusione. Si tratta del CVE-2025-13630, scoperto dal ricercatore di sicurezza informatica Shreyas Penkar (@streypaws) e gli è stato assegnato un premio di 11.000 dollari da Google. il bug è uno degli obiettivi preferiti dai creatori di exploit, poiché tali errori a volte consentono agli exploit di uscire dalla sandbox del browser ed eseguire codice di terze parti.

Apoicalypse365: Quando l’interfaccia di Microsoft Outlook diventa un’arma

Questo articolo analizza la disclosure presentata a Microsoft e consultabile in inglese su digitaldefense, dove sono disponibili immagini, video dimostrativi e un esempio di codice Python. Negli ultimi anni la sicurezza delle comunicazioni digitali ha amplificato un certo paradigma: l’attacco non punta più soltanto a violare l’infrastruttura, ma a smantellare la fiducia dell’utente sfruttando ogni tipo di aggancio cognitivo. Se email, calendari e piattaforme di collaborazione rappresentano il centro di gravità della vita aziendale, la superficie di attacco più efficace non è quella puramente tecnica, ma quella capace di incide sul fattore umano. Il fenomeno analizzato dal presente articolo non riguarda prodotti

Windows 11, un altro problema tecnico! Il pulsante di accesso con password scompare

Microsoft ha avvisato gli utenti di un problema tecnico di Windows 11 : dopo il rilascio degli aggiornamenti a partire da agosto 2025, il pulsante di accesso con password potrebbe scomparire dalla schermata di blocco. Sebbene la funzionalità in sé funzioni ancora, l’icona diventa semplicemente invisibile. Come spiegato da Microsoft nella sua guida aggiornata, il problema riguarda i dispositivi con più metodi di accesso abilitati: PIN, chiave di sicurezza, password, impronta digitale, ecc. Passando il mouse sulla posizione precedente dell’icona, viene visualizzato un hotspot invisibile. Cliccandoci sopra si apre il campo di inserimento della password. Al momento non ci sono soluzioni alternative,

La sicurezza informatica è noiosa! La chiave? E’ spesso eliminare il superfluo

Ogni giorno salta fuori un nuovo bug su firewall, VPN e altri sistemi messi lì a difendere il perimetro. È quasi un rituale stanco: qualcuno scopre un’altra falla, un’altra crepa che non dovrebbe esserci, e ci si ritrova a pensare che forse questa idea del “perimetro blindato” era già un po’ traballante in partenza. La cosa buffa-buffa, è quella che alle volte il problema vero non è il firewall in sé a essere messo male, ma la sua web application di amministrazione. Quella che dovrebbe stare chiusa, sigillata, protetta come un vecchio album di foto di famiglia. Invece viene esposta sempre lì,

Quando il cloud cade: come un piccolo errore ha messo in ginocchio la rete globale

Quest’autunno, abbiamo avuto un bel po’ di grattacapi con il cloud, non so se ci avete fatto caso. Cioè, AWS, Azure, e dopo Cloudflare. Tutti giù, uno dopo l’altro. Una sfilza di interruzioni che ci hanno dimostrato una cosa molto seria: oggi, un errore stupido di configurazione interna o un pasticcio coi metadati è l’equivalente moderno di un massiccio blackout. Sì, proprio così. Nel giro di quattro settimane, si sono bloccati tutti e tre i giganti, e ogni volta il problema veniva da dentro, dall’infrastruttura stessa dei provider. Non è che c’era troppa gente, o il picco stagionale, o chissà quale attacco

Bug critico da score 10 per Azure Bastion. Quando RDP e SSH sul cloud sono in scacco matto

Una vulnerabilità di tipo authentication bypass è stata individuata in Azure Bastion (scoperta da RHC grazie al monitoraggio costante delle CVE critiche presente sul nostro portale), il servizio gestito di Microsoft che consente connessioni RDP e SSH sicure verso macchine virtuali in Azure senza esporle direttamente a Internet. La falla, identificata come CVE-2025-49752, permette potenzialmente a un attaccante remoto di ottenere privilegi amministrativi su tutte le VM accessibili tramite Bastion. Dettagli tecnici Il CVE-2025-49752 rientra nella categoria CWE-294 – Authentication Bypass by Capture-Replay, che consiste nell’intercettazione e riutilizzo di token o credenziali valide per ottenere accesso non autorizzato. Nel caso di Azure Bastion, ciò

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