Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
8Base rivendica un attacco alla Volkswagen mentre il colosso automobilistico indaga

8Base rivendica un attacco alla Volkswagen mentre il colosso automobilistico indaga

18 Ottobre 2024 09:48

Volkswagen si trova al centro di una nuova controversia legata alla sicurezza informatica dopo che il gruppo ransomware 8Base ha rivendicato il furto di una vasta quantità di dati sensibili dall’azienda. Tra le informazioni sottratte figurano fatture, contratti di lavoro, file personali e altri documenti riservati. Nonostante queste affermazioni, Volkswagen ha dichiarato che l’infrastruttura IT interna non è stata compromessa, rassicurando che la situazione è sotto controllo.

Il gruppo automobilistico, proprietario di marchi come Audi, Lamborghini e Porsche, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale sottolineando che l’incidente è noto e monitorato attentamente. Tuttavia, non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle modalità con cui i cybercriminali sarebbero riusciti ad accedere ai dati sensibili. Questo lascia un alone di incertezza e suscita preoccupazioni sulla sicurezza dell’ecosistema di fornitori e partner del colosso automobilistico, che potrebbe rappresentare un punto di vulnerabilità.

Il gruppo 8Base, attivo dal 2023, è noto per attaccare grandi aziende e istituzioni, rubando dati sensibili e minacciando di pubblicarli per estorcere pagamenti di riscatto.

La stessa metodologia sembra essere stata applicata nel caso di Volkswagen, anche se, al momento, i dati sottratti non sono ancora stati resi pubblici. L’eventualità di una divulgazione futura dei dati potrebbe esporre l’azienda a pesanti ripercussioni legali e di reputazione.

Volkswagen ha già affrontato attacchi informatici in passato, quando gli hacker criminali avevano ottenuto accesso a informazioni riservate. Questo recente attacco potrebbe quindi sollevare nuovi interrogativi sulla capacità dell’azienda di proteggere adeguatamente i propri dati e quelli dei suoi partner commerciali.

Le autorità competenti, inclusi esperti di cybersecurity e autorità governative, stanno seguendo con attenzione l’evolversi della situazione. Molti si chiedono se Volkswagen adotterà ulteriori misure per rafforzare la sicurezza delle sue infrastrutture, in particolare per evitare ulteriori attacchi in futuro.

Nel frattempo, il settore automobilistico nel suo complesso sta affrontando un aumento degli attacchi informatici, con le case produttrici che devono fare i conti con una crescente digitalizzazione dei processi, che se da un lato accelera l’innovazione, dall’altro espone a nuovi rischi. Volkswagen, come altri giganti del settore, sarà probabilmente costretta a intensificare i propri sforzi per garantire che questi episodi non si ripetano.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…

Immagine del sitoCybercrime
WinRAR come arma: Google scopre una falla sfruttata da APT e cybercriminali
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

La falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…

Immagine del sitoCybercrime
Colpo al cuore del cybercrime: RAMP messo offline. Il “tempio” del ransomware cade!
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Il forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…