Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Crowdstriker 970×120
320x100 Itcentric
Villafranca: l’accesso al darkweb necessita di “competenze tecniche peculiari”

Villafranca: l’accesso al darkweb necessita di “competenze tecniche peculiari”

8 Aprile 2022 11:52

Come abbiamo riportato nella giornata di ieri, è importante comprendere quanto sia essenziale una corretta postura cyber per garantire una buona protezione delle infrastrutture IT di tutte le organizzazioni, sia pubbliche che private.

Il Comune di Villafranca, come abbiamo visto, è stato violato dal ransowmare con l’epilogo della pubblicazione dei dati sulle underground. L’incidente è stato gestito notificandolo al Garante della Privacy, e presentata una denuncia alla Polizia Postale.

Nel frattempo il loro team di crisi sta supportando le indagini in corso “per valutare l’esatta entità e tipologia dei dati pubblicati”.

La cosa sulla quale prestare attenzione, che si legge sui giornali e sulle riviste online, è la falsa percezione che l’accesso ai dati pubblicati sul dark web siano appannaggio “solamente di operatori informatici con competenze tecniche specifiche e peculiari”, come scrisse in precedenza la ULSS6 di Padova.

Tali dati possono essere scaricati in forma anonima da chiunque, basta avere un client di accesso e un link, da qualunque posizione geografica del pianeta.

Infatti, il comune di Villafranca (come riportato da veronasera) ha correttamente riportato quanto segue:

“le informazioni pubblicate sul darkweb sono il frutto di attività illegale e, dunque, chiunque intendesse consultarle o utilizzarle commetterebbe un reato. Si confida che le indagini in corso permettano di individuare gli autori di questa azione criminale”.

Ma nello specifico ha riportato che:

“In ogni caso si rammenta che, seppure oggetto di pubblicazione, i dati sul darkweb sono accessibili solamente da operatori informatici con competenze tecniche specifiche e peculiari”

Questa dichiarazione potrebbe far comprendere, ai non addetti ai lavori, che tali dati siano visualizzabili in modo complesso e che per potervi accedere occorrano competenze da hacker criminale.

Purtroppo la realtà non è questa. TOR, è un sistema utilizzato quotidianamente da dissidenti, giornalisti, politici o banalmente da persone che vogliono solo essere anonimi accedendo al web.

Milioni di persone ogni giorno accedono alla rete Onion da differenti paesi di tutto il mondo, questo occorre conoscerlo bene.

Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

  • Post in evidenza
Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoHacking
Arriva Windows X-Lite! Il Windows 11 ottimizzato per PC che tutti aspettavano
Redazione RHC - 31/12/2025

Il 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…

Immagine del sitoCyber Italia
Italia 2025: ransomware in crescita. Nel 2026 più notifiche, più casi
Sandro Sana - 31/12/2025

Nel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…

Immagine del sitoCyberpolitica
Telegram e abusi su minori: perché il calo dei ban nel 2025 non è una buona notizia
Simone D'Agostino - 31/12/2025

Ogni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…

Immagine del sitoCybercrime
Invece di salvare le aziende dal ransomware, le attaccavano. Due esperti affiliati di BlackCat
Redazione RHC - 31/12/2025

Nel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…

Immagine del sitoCybercrime
Cybercrime 2026: Quando gli attacchi informatici diventano violenza reale
Redazione RHC - 31/12/2025

Nel 2025, la criminalità informatica andrà sempre più oltre il “semplice denaro”: gli attacchi non riguardano solo fatture per tempi di inattività e pagamenti di riscatti, ma anche conseguenze umane reali, dalle interruzioni dell’assistenza sanitaria…