Sappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam.
I criminali informatici hanno trovato un modo inaspettato per aggirare la protezione dei servizi di posta elettronica contro i codici QR dannosi, e lo hanno fatto in modo piuttosto elegante.
Invece delle solite immagini, hanno iniziato a inviare codici QR composti interamente da codice HTML. Di conseguenza, le email appaiono innocue e spesso i sistemi di sicurezza semplicemente non le riconoscono come un attacco di phishing nascosto.
Advertising
La nuova campagna è stata portata all’attenzione degli specialisti dell’Internet Storm Center del SANS Technology Institute. Tra il 22 e il 26 dicembre, una serie di email di phishing sono arrivate nelle loro caselle di posta. I codici QR erano “disegnati” utilizzando tabelle HTML, anziché allegati come immagini, come di consueto.
Codice QR composto da tabelle HTML (Internet Storm Center)
Il trucco si è rivelato sorprendentemente efficace. La maggior parte dei meccanismi di protezione esistenti cerca i codici QR nelle immagini, ma in questo caso non c’è nulla da analizzare. Gli esperti sottolineano che questa tecnica consente di aggirare il rilevamento e l’analisi automatici dei codici QR nelle e-mail.
I messaggi in sé erano il più semplici possibile. Poche righe di testo e un codice QR, senza dettagli superflui. I destinatari venivano incoraggiati a scansionare il codice per visualizzare e firmare il documento. Visivamente, tutto sembrava plausibile e non destava sospetti.
Tecnicamente, ogni pixel del codice QR era una cella separata in una tabella HTML di 35 x 35 pixel. Lo sfondo della cella era colorato di nero o bianco, formando un motivo familiare. Per l’utente, questo codice appariva quasi normale, se non fosse stato leggermente compresso verticalmente.
Advertising
Dopo aver scansionato il codice QR, la vittima veniva reindirizzata a un sito di phishing progettato per rubare le credenziali. Sebbene la tecnica in sé non sia nuova, il suo utilizzo in attacchi reali dimostra ancora una volta i pericoli di affidarsi a presupposti consolidati sulle modalità di distribuzione dei contenuti dannosi.
Gli autori dello studio sottolineano che le sole misure tecniche non possono fermare tutte le minacce, soprattutto quando gli attacchi impiegano una combinazione di tecnologia e ingegneria sociale. In questo gioco del gatto e del topo, gli aggressori cercano e trovano costantemente nuove scappatoie, e la storia dei codici QR HTML ne è un ulteriore esempio, sicuramente aiutati da una buona dose di intelligenza artificiale.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza:Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.