
In una mossa storica, i Membri del Parlamento Europeo hanno siglato un accordo politico relativo alla per l’intelligenza artificiale (AI Act), rappresentando un passo significativo per garantire lo sviluppo sicuro ed etico dell’IA in Europa.
La legislazione mira a trovare un equilibrio delicato, salvaguardando i diritti fondamentali, la democrazia e la sostenibilità ambientale, favorendo al contempo l’innovazione e posizionando l’Europa come leader globale nell’IA.
I legislatori hanno individuato minacce potenziali ai diritti dei cittadini e alla democrazia derivanti da specifiche applicazioni dell’IA, portando al divieto di varie pratiche. Ciò include l’uso di
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Pur applicando rigorose restrizioni, i negoziatori hanno concordato una serie di salvaguardie e eccezioni limitate per l’uso di sistemi di identificazione biometrica in spazi pubblici a fini di mantenimento dell’ordine, previa autorizzazione giudiziaria e per elenchi strettamente definiti di reati. Gli RBI “post-remote” sarebbero utilizzati esclusivamente per reati gravi effettuando:
Per i sistemi di intelligenza artificiale classificati come ad alto rischio, sono stati concordati chiari obblighi. È stata inclusa una valutazione obbligatoria dell’impatto sui diritti fondamentali, tra altri requisiti, applicabili anche ai settori assicurativo e bancario. I sistemi di intelligenza artificiale utilizzati per influenzare l’esito delle elezioni e il comportamento degli elettori sono anch’essi classificati come ad alto rischio.
Considerando la vasta gamma di compiti che i sistemi di intelligenza artificiale possono svolgere e l’espansione rapida delle loro capacità, è stato concordato che i sistemi di intelligenza artificiale generale (GPAI) e i modelli su cui si basano dovranno rispettare i requisiti di trasparenza proposti inizialmente dal Parlamento. Ciò include la redazione di documentazione tecnica, la conformità alla legge sul copyright dell’UE e la diffusione di sintesi dettagliate sul contenuto utilizzato per l’addestramento.
Gli MEP hanno voluto garantire che le imprese, specialmente le PMI, possano sviluppare soluzioni di intelligenza artificiale senza eccessive pressioni da parte delle grandi aziende che controllano la catena del valore. A questo scopo, l’accordo promuove i cosiddetti “sandbox regolatori” e i test nel mondo reale, istituiti dalle autorità nazionali per sviluppare e formare l’IA innovativa prima della commercializzazione.
La mancata conformità alle regole può comportare multe che vanno da 35 milioni di euro o il 7% del fatturato globale a 7,5 milioni o l’1,5% del fatturato, a seconda dell’infrazione e delle dimensioni dell’azienda.
A seguito dell’accordo, il co-relatore Brando Benifei (S&D, Italia) ha dichiarato: “È stato lungo e intenso, ma lo sforzo ne è valso la pena. Grazie alla resilienza del Parlamento Europeo, la prima legislazione orizzontale al mondo sull’intelligenza artificiale manterrà la promessa europea: assicurare che i diritti e le libertà siano al centro dello sviluppo di questa tecnologia rivoluzionaria. L’implementazione corretta sarà fondamentale – il Parlamento continuerà a vigilare da vicino, garantendo il supporto a nuove idee imprenditoriali con i sandbox e regole efficaci per i modelli più potenti.”
Il co-relatore Dragos Tudorache (Rinnovare, Romania) ha aggiunto: “L’UE è la prima al mondo a istituire una robusta regolamentazione sull’IA, guidandone lo sviluppo in una direzione centrata sull’essere umano. L’Atto sull’Intelligenza Artificiale stabilisce regole per i modelli di IA grandi e potenti, garantendo che non presentino rischi sistemici per l’Unione e offrendo robuste salvaguardie per i nostri cittadini e le nostre democrazie contro eventuali abusi della tecnologia da parte delle autorità pubbliche. Protegge le nostre PMI, rafforza la nostra capacità di innovare e guidare nel campo dell’IA e tutela settori vulnerabili della nostra economia. L’Unione Europea ha fatto impressionanti contributi al mondo; l’Atto sull’Intelligenza Artificiale è un altro che avrà un impatto significativo sul nostro futuro digitale.”
I MEP leader Brando Benifei (S&D, Italia) e Dragos Tudorache (Rinnovare, Romania), il Segretario di Stato per la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale Carme Artigas, e il Commissario Thierry Breton hanno tenuto una conferenza stampa congiunta dopo le negoziazioni.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…
VulnerabilitàUna falla critica è stata individuata nella piattaforma di intelligenza artificiale di ServiceNow, con un punteggio di gravità pari a 9,3 su 10. Questa vulnerabilità, catalogata come CVE-2025-12420, potrebbe permettere a malintenzionati di impersonare utenti…
Cyber ItaliaPer troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…
Cyber ItaliaNel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…