Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Anonymous colpisce con un attacco DDoS il sito del Cremlino.

Anonymous colpisce con un attacco DDoS il sito del Cremlino.

25 Febbraio 2022 20:43

Come abbiamo visto questa mattina, il collettivo di hacktivisti Anonymous ha dichiarato guerra alla Federazione Russa e subito è passata all’attacco.


Il collettivo di hacker ha disabilitato diversi siti web del governo russo, incluso il servizio di notizie Russia Today, controllato dallo stato. RT è stato descritto come un importante canale di propaganda per il governo russo. L’attacco DDoS ha inondato il sito Web di notizie con del traffico dannoso, bloccando l’accesso per diverse ore.

È il primo attacco di una prevista ondata di “attivismo informatico” contro il governo russo. RT.com ha confermato che l’attacco ha avuto luogo, affermando che ha rallentato alcuni siti Web mentre altri erano offline per “periodi di tempo prolungati”.

RT ha coperto la situazione in Ucraina in modo schiacciante da una prospettiva filo-russa, mostrando fuochi d’artificio e allegre celebrazioni nei territori appena occupati. Nel Regno Unito, i parlamentari hanno affermato che il canale televisivo è lo “strumento di propaganda personale” del presidente russo Vladimir Putin e dovrebbe essere bandito.

Infatti RT è stato bandito in Polonia oltre ad altri canali di notizie russi.

“Noi, come collettività, vogliamo solo la pace nel mondo. Vogliamo un futuro per tutta l’umanità. Quindi, mentre le persone in tutto il mondo fanno a pezzi i tuoi provider Internet, capisci che è interamente diretto alle azioni del governo russo e di Putin”.

Un altro account di Anonymous ha rivendicato la responsabilità di mettere offline i siti Web del Cremlino, del governo russo e del Ministero della Difesa russo, mentre un altro utente di Anon ha annunciato di aver rimosso per un breve periodo il sito Web del Servizio federale antimonopoli della Russia.


In sintesi, la guerra informatica è diventata una parte fondamentale della guerra convenzionale dove i singoli (o gruppi di hacker/hacktivisti), possono competere sulla stessa “piazza armata” con le superpotenze, anche se tali rappresaglie potrebbero creare ultiori problematiche a ristabilire la pace.


Ricordiamoci che Biden chiese a Putin lo scorso anno di fermare i gruppi ransomware quale REvil e Darkside, che colpirono le infrastrutture critiche nazionali degli Stati Uniti D’America come Colonial Pipeline. Il collettivo Anonymous potrebbe essere qualcosa di analogo.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…

Immagine del sitoCybercrime
WinRAR come arma: Google scopre una falla sfruttata da APT e cybercriminali
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

La falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…

Immagine del sitoCybercrime
Colpo al cuore del cybercrime: RAMP messo offline. Il “tempio” del ransomware cade!
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Il forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…