Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Apple premia con 100.000 dollari un ricercatore per aver individuato un bug altamente critico.

Apple premia con 100.000 dollari un ricercatore per aver individuato un bug altamente critico.

1 Giugno 2020 15:28

#Apple ha assegnato ad un cacciatore di #bug una taglia di 100.000 dollari per aver trovato e segnalato un grave problema di sicurezza che potrebbe portare all’acquisizione di account utente di terze parti.

Come riportato da Hacker News, il ricercatore Bhavuk #Jain ha scoperto la #vulnerabilità della funzione “Accedi con Apple”, una funzione di sviluppo che consente agli utenti di accedere ai servizi utilizzando gli ID Apple.

La funzionalità è stata introdotta per migliorare la #privacy e creare procedure di accesso per siti Web e app di terze parti utilizzando l’ID Apple e i processi di autenticazione a due fattori.

Tuttavia, Jain ha trovato un modo per aggirare i meccanismi di autenticazione e rilevare account utente di terze parti, semplicemente conoscendo l’ID e-mail di un utente target.

Secondo il cacciatore di bug, il difetto di sicurezza risiedeva nel modo in cui il produttore di iPad e iPhone ha gestito le richieste di convalida degli utenti sul lato client.

Sicuramente meglio questo comportamento etico che rivenderli ai broker.

#redhotcyber #cybersecurity #ricerca #disclosure

https://www.zdnet.com/article/researcher-lands-100000-reward-for-sign-in-with-apple-authentication-bypass-bug/

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Supply Chain Attack: come è stato compromesso Notepad++ tramite il CVE-2025-15556
Manuel Roccon - 04/02/2026

Nella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…

Immagine del sitoCyber News
Attacco Hacker All’università La Sapienza. Quello che sappiamo ad oggi
Redazione RHC - 04/02/2026

Nella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…

Immagine del sitoCybercrime
Initial Access Broker (IaB): Sempre più una comodity nei mercati underground
Luca Stivali - 03/02/2026

Nel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…

Immagine del sitoCybercrime
Microsoft Office sotto attacco: il bug da patchare per evitare spionaggio russo
Bajram Zeqiri - 03/02/2026

Negli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…