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Apple Rilascia Patch di Emergenza per Due Vulnerabilità Zero-Day su Mac Intel

21 Novembre 2024 07:20

Apple ha rilasciato patch di emergenza per correggere due vulnerabilità zero-day che sono già state utilizzate negli attacchi contro i sistemi Mac basati su Intel. Questi 0day sono stati rilevati nei componenti macOS Sequoia JavaScriptCore (CVE-2024-44308) e WebKit (CVE-2024-44309).

Il CVE-2024-44308 è noto per consentire l’esecuzione di codice in modalità remota durante l’elaborazione di contenuti Web dannosi, mentre CVE-2024-44309 è noto per consentire attacchi XSS tramite contenuti Web dannosi.

Entrambi i problemi riguardavano solo i sistemi Mac basati su Intel e sono stati risolti come parte di macOS Sequoia 15.1.1. Poiché gli stessi componenti vulnerabili si trovano in altri sistemi operativi Apple, anche iOS 17.7.2 e iPadOS 17.7.2 , iOS 18.1.1 e iPadOS 18.1.1 nonché visionOS 2.1.1 hanno ricevuto patch.

Apple afferma che entrambe le falle sono state scoperte da Google Threat Analysis Group (TAG), ma non ci sono ancora dettagli su come siano state sfruttate le vulnerabilità, da chi o di che tipo di attacchi si stesse parlando.

Le recenti vulnerabilità zero-day scoperte nei sistemi Apple evidenziano ancora una volta la necessità di mantenere aggiornati i dispositivi e le applicazioni per proteggersi contro attacchi informatici sempre più sofisticati. Sebbene Apple abbia risolto rapidamente questi problemi con aggiornamenti di sicurezza, l’incidente sottolinea il crescente rischio rappresentato dalle vulnerabilità nei componenti critici del sistema operativo e dei browser web.

Le aziende e gli utenti devono essere consapevoli che gli attacchi informatici possono avvenire anche quando meno ce lo aspettiamo, e la protezione contro le minacce di tipo zero-day richiede un approccio proattivo alla gestione della sicurezza. In particolare, è fondamentale aggiornare regolarmente i sistemi operativi e le applicazioni, monitorare costantemente le minacce e adottare soluzioni avanzate di sicurezza, come firewall, antivirus e tecnologie di rilevamento delle anomalie.

Inoltre, la scoperta delle vulnerabilità da parte del Google Threat Analysis Group (TAG) mette in luce l’importanza della collaborazione tra i vari attori della sicurezza informatica, come i ricercatori e i fornitori di software, per individuare e risolvere tempestivamente le minacce. Questo episodio, che ha portato alla correzione di sei vulnerabilità zero-day da parte di Apple nel 2024, serve da monito per tutti gli utenti, sia privati che aziendali, a prendere misure preventive per proteggere i propri dispositivi e le proprie informazioni.

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione