
La FIDO Alliance, che sta lavorando a nuovi metodi di autenticazione per sostituire le password tradizionali, ha annunciato il mese scorso che Apple, Google e Microsoft si sono impegnati a implementare lo standard FIDO sulle loro piattaforme.
Alla WWDC 2022, Apple ha annunciato che iOS 16 e macOS 13 consentono agli utenti di accedere senza password utilizzando la funzione passkey.
Infatti iOS 15 e macOS 12 sono già compatibili con FIDO Standard. Tuttavia, la precedente implementazione della tecnologia obbligava l’utente ad accedere a ogni app e sito Web prima di abilitare la funzione passkey.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Secondo la presentazione di Apple al WWDC 2022, iOS 16 e macOS 13 possono fornire un vero accesso senza password poiché supportano “passkey”, il nome del nuovo metodo di autorizzazione.
Con le passkey, gli utenti non dovranno più inserire un nome utente e una password per accedere ad app e siti Web, riducendo notevolmente la possibilità e l’efficacia degli attacchi di phishing.
L’accesso senza password che utilizza la tecnologia delle chiavi di accesso funzionerà più o meno allo stesso modo dell’accesso con il token iCloud, Face ID o Touch ID.
Sarà sufficiente che l’utente selezioni un account e passi l’autorizzazione utilizzando i dati biometrici. Tuttavia, se il token iCloud inserisce automaticamente un nome utente e una password nei normali campi di testo, la tecnologia delle chiavi di accesso va molto oltre.
Il sistema genera una chiave univoca, accessibile solo se autorizzata tramite Face ID o Touch ID. Questo metodo proteggerà gli utenti da siti dannosi che tentano di rubare le loro password perché le chiavi sono archiviate in modo sicuro nel portachiavi di iCloud.
Tra l’altro, lo standard FIDO consente ai dispositivi Apple di accedere su dispositivi Android e Windows.
Per fare ciò, un altro dispositivo genera un codice QR che può essere scansionato da un iPhone o iPad.
iOS utilizza Face ID o Touch ID per verificare l’identità di un utente prima di approvare o rifiutare una richiesta di accesso a un’app o a un sito Web in esecuzione su un altro dispositivo. E per accedere a un altro dispositivo Apple, puoi inviare il passkey tramite AirDrop.
Poiché si tratta di una nuova API, ci vorrà del tempo prima che gli sviluppatori rilascino aggiornamenti che portino la tecnologia passkey ad app e siti Web.
Tuttavia, Apple ha fornito un’ampia documentazione per aiutare gli sviluppatori a implementare la tecnologia delle chiavi di accesso nelle app iOS e macOS.
iOS 16 e macOS 13 sono attualmente disponibili come beta per sviluppatori sul sito Apple Developer.
La beta pubblica verrà rilasciata il mese prossimo, con un rilascio ufficiale previsto per questo autunno.
Tutto questo fa venire in mente quello che la Microsoft molti anni fa definì come Microsoft Passport. Dopo un inizio molto promettente, tutto fallì perchè le big tech non si erano messe d’accordo sulla tecnologia. Questa volta cambierà qualcosa?
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeSappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…
VulnerabilitàI backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…
DirittiIl presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…
CybercrimePer gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…
CybercrimeUn nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…