
Il mercato assicurativo dei Lloyd’s di Londra impedirà alle compagnie assicurative di indennizzare le vittime collegate alla guerra informatica, mentre il settore in espansione continua ad adattarsi al mutevole panorama delle minacce informatiche.
Il bollettino, diffuso il 16 agosto, delinea i requisiti che i gruppi assicurativi devono seguire da fine marzo 2023.
Secondo il documento, gli assicuratori non sono tenuti a coprire le perdite derivanti gli attacchi informatici che si verificano nell’ambito di una cyber war, nonché a seguito di attacchi da parte di hacker governativi che
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“minano in modo significativo la capacità dello stato di funzionare”
o influiscono sulla sicurezza nazionale.
Il disegno di legge richiede anche ai membri dei Lloyd’s di avere un sistema chiaro su come attribuire un attacco effettuato verso un attore statale.
La capacità dei criminali informatici di diffondere facilmente attacchi e codici dannosi, così come la dipendenza della società dalle infrastrutture IT, significa che le perdite derivanti dagli attacchi possono superare di gran lunga le somme assicurate.
Joshua Mott, co-fondatore e CEO della compagnia di assicurazioni Coalition, ha affermato che la maggior parte delle polizze assicurative escludono già la guerra informatica:
“sebbene il diritto di fare un’eccezione spetta sempre agli assicuratori”.
Secondo Mott, le richieste dei Lloyd sono in aumento, ma non è ancora chiaro se il disegno di legge raggiungerà il suo obiettivo nella pratica.
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