
Un recente evento ha visto un hacker anonimo rendere pubblica una chiave di sicurezza cruciale, impiegata da Sony per salvaguardare l’integrità della catena di trust nella console PlayStation 5. Questa chiave di sicurezza, conosciuta con il termine BootROM, rappresenta un elemento essenziale nell’architettura di sicurezza concepita da Sony. In teoria, la diffusione di tale chiave potrebbe agevolare futuri tentativi di compromettere la sicurezza della console.
La fonte della chiave trapelata sembra risalire a due figure ben note nella comunità degli hacker di console, BrutalSam_ e Shadzey1. Allo stato attuale, è ampiamente accettato che la chiave BootROM esposta sia autentica e valida, sebbene le sue applicazioni più ampie richiederanno ulteriori ricerche approfondite.
La chiave BootROM è parte integrante dell’hardware interno della PlayStation, memorizzata in una memoria di sola lettura non riscrivibile fisicamente.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
All’accensione, il sistema accede immediatamente a questa chiave per verificare la firma digitale del bootloader, che quindi procede all’inizializzazione del kernel del sistema operativo della console. Solo dopo aver completato con successo questi essenziali passaggi di verifica, Sony consente agli utenti di eseguire giochi e applicazioni acquistati legittimamente.
Prima di questa fuga di notizie, hacker e modder della console si concentravano principalmente sullo sfruttamento del kernel del sistema operativo di PlayStation 5 o sul browser basato su WebKit in esecuzione nello spazio utente, ma con scarso successo. Grazie all’accesso alla chiave BootROM, tuttavia, i ricercatori possono ora approfondire notevolmente l’architettura hardware e i meccanismi operativi della console.
Con questa chiave in mano, gli sviluppatori potrebbero finalmente essere in grado di creare firmware personalizzati, espandere l’ecosistema per la modifica e l’emulazione dei giochi e, cosa più importante, sbloccare alcuni titoli esclusivi Sony. Detto questo, le esclusive Sony sono in costante calo, con la maggior parte dei giochi moderni che ora vengono lanciati simultaneamente sulle piattaforme Sony, Microsoft e PC.
Per Sony, affrontare questo tipo di fuga di informazioni rappresenta una sfida significativa.
Essendo una chiave di sicurezza integrata nell’hardware, la BootROM non può essere facilmente sostituita. Tuttavia, Sony può introdurre nuove chiavi nelle future revisioni hardware, garantendo la sicurezza delle console di nuova produzione, senza che le funzionalità principali dei dispositivi esistenti vengano influenzate da eventuali rotazioni delle chiavi.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeSappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…
VulnerabilitàI backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…
DirittiIl presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…
CybercrimePer gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…
CybercrimeUn nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…