Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
TM RedHotCyber 970x120 042543
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 V0.1
La psicologia dietro i cyber attacchi: le emozioni che colpiscono il personale IT

La psicologia dietro i cyber attacchi: le emozioni che colpiscono il personale IT

8 Giugno 2023 07:18

Negli ultimi tempi la criminalità informatica sta facendo molto parlare di sè portando il tema della cybersecurity al centro dell’attenzione. Si sente dire spesso che l’anello debole della sicurezza sono le persone.

Tale metafora è corretta ma solo in parte.

Le persone, spesso, diventano il capro espiatorio perfetto laddove i meccanismi di verifica e di controllo sono inesistenti o male implementati e le procedure non sono chiare o non sono state comunicate.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

I cyber attacchi producono un forte impatto psicologico sugli individui. Proviamo a fare insieme un breve percorso alla ricerca delle principali emozioni a cui è sottoposto il personale IT in queste occasioni.

La paura

La paura è decisamente l’emozione che maggiormente si respira nella nostra società ed è la prima emozione che prova chi è colpito da un attacco cyber. La paura è un’emozione sociale.

Siamo impregnati di paura perché abbiamo cambiato ritmo e priorità, allontanandoci piano piano da ciò che è naturale, semplice e lento per inseguire un’idea di velocità, competitività ed apparenza.

Ed insieme alla paura aumenta anche l’ansia.

L’ansia

La parola ansia, negli ultimi tempi, è diventata talmente comune da allargare il suo utilizzo fino ad indicare, potenzialmente, qualsiasi situazione di paura o di incertezza. Ma siccome i modelli (anche linguistici) ci forgiano, è utile fare un pò di chiarezza sul significato del termine.

A differenza della paura, scatenata da un fatto preciso e destinata ad esaurirsi quando il pericolo si allontana, l’ansia può durare anche parecchio tempo.

Può essere fisiologica o patologica. Quella generata da un attacco cyber, solitamente, è fisiologica e può durare anche diversi giorni. È costituita da un incrementarsi repentino di sensazioni paurose ed è legata a motivazioni reali.

Un attacco cyber, infatti, oltre agli stop dell’operatività ed agli enormi esborsi di denaro necessari a ripristinare i sistemi informatici compromette la reputazione aziendale.

Il personale IT si trova spesso sotto pressione per ripristinare il sistema e per garantire la sicurezza informatica dell’azienda. E deve comunicare con il Management, spiegando la situazione e fornendo un continuo aggiornamento sul ripristino del sistema.

Vive così dei veri e propri giorni di fuoco e corre sempre contro il tempo!

Frustrazione

La frustrazione è l’emozione che si genera quando la soddisfazione dei propri bisogni viene impedita per una qualche ragione.

È un mix letale tra la profonda insoddisfazione, il senso di impotenza e la rabbia.

Sperimentare il senso di frustrazione, dopo un attacco cyber, provoca alcune reazioni tra le quali :

intensificazione dello sforzo (si utilizzano gli stessi strumenti per raggiungere il proprio obiettivo ma applicando un lavoro intenso);

razionalizzazione (per giustificare il non raggiungimento dei propri obiettivi si tende a creare giustificazioni elaborate che possono non avere una base logica consistente);

fantasie compensatorie (metodo che permette di sperimentare un senso temporaneo di calma e soddisfazione ma il rischio se utilizzato, eccessivamente, è il distacco dalla realtà);

sublimazione (meccanismo di difesa che permette la sostituzione con alcuni obiettivi apparentemente accessibili e permessi);

proiezione (tendenza ad attribuire agli altri alcuni comportamenti);

aggressività (espressa in modo manifesto o mascherato).

Aggressività

È uno stato d’animo che porta la persona a mettere in atto comportamenti per attaccare e arrecare danno agli altri.

Solitamente, è una reazione istintiva, un meccanismo di difesa, che può manifestarsi attraverso l’uso della violenza fisica o verbale.

Secondo l’etologo Konrad Lorenz, l’organismo accumula, continuamente, energia aggressiva che viene liberata in funzione di quanta ne è stata accumulata e dello stimolo che l’ha prodotta.

È un istinto animale innato che svolge una funzione fondamentale per l’adattamento alla specie.

La valutazione della minaccia effettuata dall’organismo, in base a vari fattori ed a seguito di un attacco informatico, non è semplicemente un modo di sentire ma un vero e proprio sistema, costituito da più fasi che può diventare anche pericoloso.

Ansia e aggressività spesso si trovano unite in una miscela particolarmente esplosiva che mina la salute psico fisica dei singoli e dell’ambiente circostante.

Cosa fare?

Uno dei modi per gestire l’ansia e l’aggressività è avere un atteggiamento assertivo, che costituisce un buon compromesso fra la necessità di difendersi e quella di non farlo, in modo da causare danni ad altri.

Un altro modo è quello di attendere che lo stato emotivo si calmi prima di agire.

Esistono diverse tecniche di rilassamento per l’aggressività e per l’ansia che possono essere utilizzate e che sono basate sulla respirazione e sul rilassamento muscolare.

Inoltre, invece di cercare un colpevole, si dovrebbe adottare un approccio di responsabilità condivisa.

Responsabilità condivisa

La sicurezza informatica è una responsabilità condivisa tra chi progetta i sistemi, chi fornisce i requisiti di sicurezza da implementare, chi ne esercisce le funzionalità e chi le utilizza.

Come una squadra di calcio protegge l’inviolabilità della propria porta da eventuali azioni di attacco, le persone coinvolte nella squadra, ognuna con il proprio ruolo e la propria responsabilità, garantiranno l’inviolabilità del sistema squadra.

Conclusione

Molte organizzazioni non segnalano i cyber attacchi perché temono le conseguenze negative come la perdita di fiducia da parte dei clienti o di reputazione.

Tuttavia, senza un approccio proattivo e affidabile, atto a rafforzare la fiducia nella capacità di un’organizzazione nel risolvere questi incidenti informatici e questi impatti la situazione continuerà a peggiorare.

Per questo motivo è necessario condividere le utili informazioni che derivano dagli attacchi, in modo da rafforzare, collettivamente, le nostre difese e ridurre al minimo l’impatto psicologico sui singoli.

Concludendo, tecnologie, procedure, programmi sono ovviamente necessari ed importanti ma a fare la differenza nel tenere al sicuro le organizzazioni è un’effettiva consapevolezza alla responsabilità condivisa.

Il rafforzamento del fattore umano e soprattutto la prevenzione ed il supporto per la corretta gestione del controllo emotivo deve diventare la giusta mentalità per efficientare i processi produttivi delle aziende.

Dobbiamo provare a pensare sempre più in ottica human-centered!

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Daniela Farina 150x150
Filosofo, psicologo, counselor e coach AICP. Umanista per vocazione lavora in Cybersecurity per professione. In FiberCop S.p.a come Risk Analyst.
Aree di competenza: Cyberpsicology, Philosophy, Counseling, Coaching, Digital Wellbeing, Digital Ethics, Risk Analisys

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Chronomaly: un PoC per Linux che promette Privilege Escalation su Kernel a 32 bit
Redazione RHC - 09/01/2026

Una falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…

Immagine del sitoCultura
9 Gennaio 2007 nasce l’iPhone: Il giorno in cui il futuro è diventato tascabile
Gaia Russo - 09/01/2026

San Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…

Immagine del sitoCyberpolitica
Agcom multa Cloudflare: sanzione da oltre 14 milioni per violazione delle norme antipirateria
Redazione RHC - 09/01/2026

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni italiana ha inflitto a Cloudflare Inc. una sanzione amministrativa superiore ai 14 milioni di euro per mancato rispetto della normativa italiana contro la pirateria online. Il provvedimento è stato…

Immagine del sitoCybercrime
L’Iran spegne Internet, ma le piazze esplodono: è rivolta aperta
Redazione RHC - 09/01/2026

I manifestanti iraniani hanno gridato e marciato per le strade fino a venerdì mattina, dopo l’appello dell’ex principe in esilio Reza Pahlavi a manifestare, nonostante la teocrazia iraniana abbia isolato il Paese da Internet e…

Immagine del sitoCybercrime
Codici QR dannosi: la nuova frontiera del phishing passa dall’HTML
Redazione RHC - 08/01/2026

Sappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…