
L’ultimo attacco informatico ad un profilo Facebook è avvenuto ai danni di Diego Armando Maradona, con oltre 12 milioni di follower, preso di mira dai malintenzionati.
L’azione criminale ha scatenato una serie di post fuorvianti e messaggi macabri, lasciando i fan del campione argentino sgomenti e indignati.


In primo piano spiccano immagini manipolate, tra cui un sorprendente “Viva Pelè” con la foto del leggendario calciatore brasiliano che sostituisce l’immagine del profilo di Maradona.
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Inoltre viene riportato un altro post dove Maradona viene raffigurato al secondo gradino del podio dopo il grande Pelè.

Questo gesto provocatorio ha scatenato ulteriori controversie tra i sostenitori dei due grandi campioni del calcio.
Oltre alle immagini fuorvianti, sono state pubblicate foto celebrative di Cristiano Ronaldo, un giocatore che non è mai stato particolarmente apprezzato da Maradona a causa della storica rivalità con Lionel Messi.
Questo tentativo di strumentalizzare l’attacco hacker per alimentare la rivalità tra i fan di Ronaldo e Messi ha sollevato ulteriori polemiche sul web.

Ancora più preoccupante, tra le immagini pubblicate, si sono verificati anche messaggi macabri che hanno turbato profondamente i sostenitori di Maradona.
Questa forma di offesa e mancanza di rispetto verso il leggendario calciatore e la sua memoria ha scatenato una forte reazione da parte dei fan, che hanno chiesto azioni immediate per ripristinare l’integrità della pagina.

Al momento, i proprietari della pagina stanno lavorando per ripristinare completamente la piattaforma e rimuovere tutti i contenuti offensivi. La comunità online dei fan di Maradona resta in attesa di un ritorno alla normalità, mentre si richiede un’indagine approfondita per individuare gli autori dell’attacco e assicurarli alla giustizia.
L’episodio dell’attacco hacker alla pagina Facebook di Diego Maradona mette in evidenza l’importanza di una maggiore sicurezza online e la necessità di proteggere le identità digitali dei personaggi pubblici e delle comunità online. Gli utenti sono invitati a rimanere vigili e adottare misure di sicurezza adeguate per proteggere le proprie informazioni personali e le piattaforme che utilizzano.
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