L’azienda Acque Veronesi, ha inviato una comunicazione recentemente agli interessati a riguardo di un importante incidente informatico che ha coinvolto la sicurezza dei dati personali. La comunicazione, in ottemperanza all’art. 34 del Regolamento UE 2016/679, ha informato gli interessati riguardo a una violazione del sito web dell’azienda, perpetrata da attaccanti non identificati e mirata ad ottenere informazioni e dati personali.
Acque Veronesi Scarl è una società consortile per la gestione della distribuzione e la depurazione delle acque nella Provincia di Verona. La società con sede a Verona e con due importanti dislocamenti nel territorio provinciale a Bovolone e a Sommacampagna, è nata il 27 gennaio 2006 per poter ottenere l’affidamento diretto del Servizio Idrico Integrato dell’Ambito Territoriale Ottimale Veronese. La società opera in 75 comuni del veronese
Nonostante le misure di sicurezza precedentemente adottate, l’attacco informatico ha potenzialmente esposto alcuni elementi dei dati personali di contatto degli utenti, tra cui nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono e codice fiscale, a soggetti non autorizzati. Tuttavia, Acque Veronesi ha agito tempestivamente e ha notificato la violazione sia al Garante per la protezione.
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Comunicazione inviata agli interessati in data 4 luglio 2023 intorno alle ore 10:00
I professionisti della sicurezza informatica, incaricati dell’incidente, hanno immediatamente preso provvedimenti per circoscrivere l’attacco e impedire ulteriori furti di dati personali. Nonostante le precauzioni adottate, l’azienda avverte gli interessati della possibilità di ricevere comunicazioni anomale da mittenti sconosciuti e li invita a prestare attenzione e a trattare tali messaggi con cautela.
Acque Veronesi esprime il proprio rammarico per l’accaduto e assicura agli utenti che sta facendo tutto il possibile per garantire che eventi del genere non si ripetano in futuro. L’azienda è impegnata nell’aggiornare e potenziare i sistemi di sicurezza per prevenire futuri attacchi e proteggere efficacemente i dati personali dei propri clienti.
Gli interessati possono rivolgersi al Responsabile della protezione dei dati personali, il cui contatto è fornito nell’informativa disponibile sul sito ufficiale di Acque Veronesi, per ulteriori informazioni o chiarimenti.
Acque Veronesi si impegna a mantenere gli utenti informati su eventuali sviluppi rilevanti emersi dalle indagini in corso e conferma di aver preso tutte le misure necessarie per neutralizzare le conseguenze dell’attacco subito.
In conclusione, l’azienda Acque Veronesi ha affrontato tempestivamente e in modo responsabile la violazione dei dati personali, mettendo in atto tutte le azioni necessarie per proteggere gli interessati e garantire la sicurezza dei loro dati. L’impegno nell’affrontare l’incidente e nel rafforzare le misure di sicurezza dimostra l’attenzione che l’azienda rivolge alla tutela della privacy dei propri clienti.
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Comunicazione all'interessato di violazione dei dati personali ai sensi dell'art. 34 del Regolamento UE 2016/679
Gentile Interessato,
secondo quanto previsto dall'art. 34 del Regolamento UE 2016/679, La informiamo che, nel quadro delle misure di sicurezza specifiche adottate da tempo contro gli attacchi informatici, abbiamo rilevato che, nonostante le protezioni in essere, una violazione del nostro sito web, posta in essere in esecuzione di un disegno criminoso da parte di attaccanti non identificati, ha potenzialmente esposto elementi dei Suoi dati personali di contatto (ad es. nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono, codice fiscale) a soggetti esterni non autorizzati.
Come è doveroso in questi casi, abbiamo già provveduto a notificare la violazione in questione al Garante per la protezione dei dati personali, nonché ad incaricare esperti di sicurezza informatica, i quali hanno adottato idonee e tempestive misure di sicurezza per circoscrivere l'ambito dell'attacco evitando che possano verificarsi nuovi attacchi con conseguente esfiltrazione di dati personali.
Considerando la natura della violazione ed i tipi di dati personali coinvolti, riteniamo che prudenzialmente non possa essere esclusa, come possibile conseguenza di questo attacco, l'eventualità che Lei possa essere contattato via email o telefono da parte di mittenti da Lei non conosciuti; La invitiamo, pertanto, a prestare attenzione alla tipologia delle eventuali comunicazioni che riceverà ed a gestire eventuali messaggi anomali con le dovute precauzioni.
Siamo rammaricati per l'incidente avvenuto, ma Le assicuriamo che stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per garantire che quanto accaduto non possa più verificarsi e sarà nostra cura informarLa di ogni eventuale aggiornamento che dovesse essere rilevante e che dovesse risultare dalle indagini in corso. Le confermiamo che sono state condotte le azioni necessarie per neutralizzare le conseguenze dell'attacco, aggiornando i sistemi di protezione alla luce dell'attacco subito.
Per ulteriori informazioni potrà rivolgersi ai seguenti indirizzi mail: [email protected] e [email protected] confermandoLe che in ogni caso il Responsabile della protezione dei dati personali è a Sua disposizione per ogni chiarimento, come indicato nell'informativa consultabile nel sito https://www.acqueveronesi.it.
Cordiali saluti.
Acque Veronesi scarl
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Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza:Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione
È uscito il sesto episodio di Betti-RHC, la serie a fumetti di Red Hot Cyber nata con l'obiettivo di trasformare la cybersecurity awareness in un'esperienza di formazione più semplice, coinvolgente e accessibile. Quello che è nato come un progetto editoriale innovativo è diventato negli anni un vero e proprio corso di cybersecurity awareness a fumetti, adottato da aziende e professionisti per sensibilizzare le persone sui rischi informatici attraverso storie, personaggi ed emozioni. In cinque anni di attività, la serie Betti-RHC ha raggiunto un risultato importante: circa 70.000 copie vendute, a testimonianza dell'interesse crescente delle organizzazioni verso nuovi strumenti per costruire una concreta cultura della sicurezza.
Il sesto episodio porta Betti dentro le nostre case, in un mondo "connesso", dove lampadine, telecamere, assistenti vocali, serrature, sensori ed elettrodomestici intelligenti promettono comfort e sicurezza, ma possono nascondere nuove e insidiose superfici di attacco. Attraverso una nuova avventura, Betti ci accompagna alla scoperta del mondo della domotica e dei dispositivi IoT, mostrando come la poca cautela nell'utilizzo di queste tecnologie possa trasformare oggetti quotidiani in porte d'accesso per chi vuole osservare, controllare o colpire.
Per accompagnare la crescita del progetto abbiamo realizzato il sito ufficiale di Betti-RHC, dove è possibile conoscere meglio la serie, gli episodi e il progetto di cybersecurity awareness sviluppato da Red Hot Cyber. L'obiettivo è continuare a portare la cultura della sicurezza fuori dai tradizionali percorsi formativi standard, utilizzando il linguaggio immediato del fumetto per parlare a dipendenti, professionisti e persone senza competenze tecniche. Per maggiori informazioni su Betti-RHC e sul sesto episodio “Open Mic” è possibile visitare il sito ufficiale:betti.redhotcyber.com.