Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Brave Browser realizza Snowflake. Internet, privacy e rete TOR devono essere patrimonio di tutti

Brave Browser realizza Snowflake. Internet, privacy e rete TOR devono essere patrimonio di tutti

17 Gennaio 2023 07:38

Brave Browser ha recentemente effettuato un aggiornamento, che ha aggiunto la funzione Snowflake. Offre agli utenti la possibilità di trasformare i propri dispositivi in veri ​​server proxy, consentendo ad altre persone di connettersi alla rete Tor se viene loro negato l’accesso a causa di blocchi locali.

Nella precedente versione di Brave 1.44, gli sviluppatori hanno già implementato il supporto per Tor Bridges, che ha dato agli utenti l’opportunità di aggirare le restrizioni stesse utilizzando le risorse di Brave.

A partire dalla versione 1.47, gli utenti possono partecipare a iniziative di volontariato per promuovere un Internet gratuito, aiutando i bisognosi ad accedervi.

Costruire ponti

I Tor Bridge sono relè che aiutano gli utenti ad aggirare i blocchi. Ciò è stato implementato assegnando un punto di ingresso alternativo alla rete Onion, che non può essere bloccato dalle autorità locali o dai provider Internet, poiché gli indirizzi dei bridge non sono disponibili al pubblico.

I bridge possono essere attivati ​​dalle impostazioni del browser. Sezione “Privacy e sicurezza” → sottosezione “Tor Windows”.

Screenshot delle impostazioni del browser Brave
  • Aiutare gli altri a connettersi alla rete Tor è una nuova funzionalità aggiunta nella versione 1.47. Ti consente di condividere la tua connessione Internet per aiutare altre persone a connettersi alla rete Tor.
  • La voce “Usa bridge” ti permetterà di accedere tu stesso alle reti Tor, qualora non ne fosse disponibile una sul tuo dispositivo. E se selezioni il parametro “Snowflake”, l’accesso a Tor verrà aperto proprio dai volontari che hanno attivato il primo flag.

E la neve dell’anno scorso è caduta su molte nazioni

Come funziona Snowflake

Snowflake è un sistema di connessione del traffico di rete peer-to-peer creato dal progetto Tor. Combina un server proxy con il protocollo WebRTC per assegnare automaticamente bridge Tor effimeri.

Questa struttura rende il sistema di attraversamento molto più robusto e più difficile da rintracciare o limitare in qualche modo.

Devo condividere la mia connessione con altri utenti?

Non ci sono rischi noti associati all’esecuzione dei proxy Snowflake. Il sistema non divulga i dati dei volontari. Tutti gli indirizzi IP rimangono privati ​​per garantire la funzionalità del sistema.

Non dovresti attivare Snowflake solo per quegli utenti che hanno Tor bloccato a livello statale ma anche per coloro la cui connessione Internet è limitata in termini di velocità o traffico.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…

Immagine del sitoCybercrime
31,4 Tbps: quando il DDoS diventa “meteo” e l’IoT fa da grandine
Sandro Sana - 02/02/2026

Se vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…

Immagine del sitoCyber Italia
Sapienza paralizzata da un attacco hacker: perché l’università ha spento tutto
Redazione RHC - 02/02/2026

La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…

Immagine del sitoCyber News
BETTI RHC: il fumetto che educa alla cybersecurity. Esce il 4 e 5 episodio
Andrea Gioia Lomoro - 02/02/2026

BETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…

Immagine del sitoCyber News
E se domani gli USA spegnessero il cloud?  L’UE non ha un piano e legifera pensando poco
Marcello Filacchioni - 02/02/2026

Mentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…