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Bug da Oscar (score 10) per Cisco Secure Firewall Management Center

Bug da Oscar (score 10) per Cisco Secure Firewall Management Center

15 Agosto 2025 09:31

Una falla di sicurezza critica è stata resa pubblica da Cisco nel suo software Secure Firewall Management Center (FMC), permettendo potenzialmente a malintenzionati non autenticati di eseguire, a distanza, comandi shell a loro scelta con alti livelli di autorizzazione. La vulnerabilità, identificata come CVE-2025-20265 e a cui è stato assegnato il punteggio CVSS massimo di 10,0, rappresenta una delle falle di sicurezza più gravi scoperte quest’anno nell’infrastruttura firewall di Cisco.

Gli aggressori possono sfruttare questa vulnerabilità inviando credenziali appositamente create durante il processo di autenticazione RADIUS consentendo loro di iniettare comandi shell dannosi che vengono successivamente eseguiti dal dispositivo di destinazione. Ciò che rende questa vulnerabilità particolarmente pericolosa è il fatto che non richiede alcuna autenticazione e può essere sfruttata da remoto tramite la rete.

ProdottoVersioni interessatePrerequisitiStato
Software Cisco Secure Firewall Management Center (FMC)7.0.7Autenticazione RADIUS abilitataVulnerabile
Software Cisco Secure Firewall Management Center (FMC)7.7.0Autenticazione RADIUS abilitataVulnerabile
Software Cisco Secure Firewall ASATutte le versioniN / ANon interessato
Software Cisco Secure Firewall Threat Defense (FTD)Tutte le versioniN / ANon interessato

La vulnerabilità di sicurezza risiede nell’implementazione del sottosistema RADIUS del software Secure FMC di Cisco e colpisce in particolare la fase di autenticazione, in cui l’input dell’utente viene gestito in modo improprio.

La vulnerabilità colpisce specificamente le versioni 7.0.7 e 7.7.0 del software Cisco Secure FMC, ma solo quando l’autenticazione RADIUS è abilitata per l’interfaccia di gestione basata sul web, per la gestione SSH o per entrambe. Le organizzazioni che non utilizzano l’autenticazione RADIUS non sono vulnerabili a questo specifico vettore di attacco.

La vulnerabilità deriva da una convalida insufficiente degli input durante il processo di verifica delle credenziali, creando un’opportunità per attacchi di iniezione di comandi quando il sistema elabora le richieste di autenticazione inviate al server RADIUS configurato.

Cisco 
ha rilasciato aggiornamenti le patch che risolvono la vulnerabilità e consiglia vivamente di applicare immediatamente le patch a tutti i sistemi interessati.

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Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

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