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Categoria: Cyberpolitica

Cyberpolitica
Analisi dell’intersezione tra geopolitica e cyberspazio, con approfondimenti su strategie nazionali di cybersecurity, cyber-spionaggio, operazioni statali e conflitti digitali. Focus sull’impatto delle decisioni politiche sulla sicurezza informatica, sulle infrastrutture critiche e sull’equilibrio globale, offrendo contesto e consapevolezza per comprendere il cyber spazio come dominio strategico.
Numero di articoli trovati: 473
Un’immagine suggestiva e carica di tensione mostra un laptop aperto in un ambiente buio, con lo schermo che proietta un bagliore rosso intenso sulla tastiera. Il display è dominato da un teschio stilizzato di colore rosso brillante, reso con un effetto pixelato e disturbato da interferenze digitali orizzontali ("glitch"), che evocano immediatamente l'idea di un attacco hacker o di un malware in corso. L’estetica è tipica del cybercrime o di un thriller tecnologico; lo sfondo circostante è in ombra, lasciando che il teschio e la sua luce sinistra siano gli unici protagonisti della scena.

Prima di Stuxnet nel 2000 c’era Fast16: la suite malware per inquinare i calcoli matematici

Gli specialisti di SentinelLABS hanno scoperto la suite di malware fast16, in grado di corrompere silenziosamente calcoli ingegneristici e scientifici già nel 2005, cinque anni prima di Stuxnet. Le analisi...

Palantir: il libro del CEO Alex Karp e la sua visione per la tecnologia

Palantir, l'azienda associata ai contratti governativi, servizi segreti e forze dell'ordine, è stata al centro di un nuovo scandalo nel fine della settimana. Un elenco "sincero" di 22 punti relativi...
Un'immagine ravvicinata mostra una mano, forse di un uomo con una giacca scura, che tiene uno smartphone. Lo schermo del telefono è acceso e mostra l'icona dell'applicazione di messaggistica Telegram: un aeroplano di carta bianco all'interno di un cerchio blu su uno sfondo grigio scuro. Lo sfondo dell'immagine è sfocato e scuro, ma sembra essere una scrivania o un tavolo pieno di fogli di carta, documenti e altri oggetti, tra cui alcuni piccoli ritagli di foto di persone. La luce è soffusa e proviene principalmente dallo schermo dello smartphone e da una fonte luminosa sfocata sullo sfondo. L'immagine è stata scattata con una profondità di campo ridotta, il che mette a fuoco la mano e lo smartphone.

Bufera su Telegram: le autorità del Regno Unito aprono un’inchiesta senza precedenti

Le autorità britanniche hanno avviato una delle indagini più serie finora condotte contro Telegram. Ofcom, l'autorità di regolamentazione, ha aperto un'inchiesta in seguito a segnalazioni secondo cui l'app di messaggistica...
Un’immagine concettuale ed evocativa mostra la bandiera di Israele sullo sfondo, distorta e alterata da un marcato effetto glitch digitale, con linee orizzontali e disturbi visivi. In primo piano, sulla destra, un rubinetto metallico d'epoca lascia cadere una singola goccia d'acqua in un bicchiere di vetro trasparente. Una mano regge il bicchiere, che è già parzialmente pieno d'acqua limpida, proprio sotto il rubinetto. L'illuminazione è soffusa e focalizzata sugli elementi centrali. L'opera simboleggia temi complessi come la scarsità idrica, la geopolitica del Medio Oriente o la fragilità delle risorse essenziali in contesti di conflitto e instabilità tecnologica.

E se ZionSiphon riuscisse davvero ad avvelenare le acque di Israele?

I ricercatori di Darktrace hanno scoperto un nuovo malware al quale hanno dato nome ZionSiphon, che prende di mira gli impianti di trattamento e desalinizzazione dell'acqua in Israele. Questo malware...
uno smartphone con il vetro rotto dove viene visualizzato il logo di claude code e sullo sfondo del codice sorgente

Il Caso Claude Mythos di Anthropic. Ha trovato davvero migliaia di vulnerabilità?

Patrick Garrity, specialista di VulnCheck, ha cercato di determinare quante vulnerabilità il nuovo modello di intelligenza artificiale Claude Mythos di Anthropic abbia effettivamente individuato nell'ambito del progetto Glasswing. Ricordiamo che...
uno smartphone in primo piano con un feed social saturato da contenuti di guerra, tra missili, esplosioni e scenari bellici. Il display mostra interazioni tipiche dei social network come like e condivisioni. Sullo sfondo si intravedono figure oscure sedute davanti a più schermi, impegnate nella gestione coordinata di account digitali. L’intera scena è dominata da effetti glitch e toni rosso-blu che evocano propaganda digitale e guerra informativa su scala globale.

E se la guerra che stai seguendo su X tra Iran e Stati Uniti fosse falsa?

Si parla di oltre un miliardo di visualizzazioni in 30 giorni, e un progetto che non nasce per caso. Nel primo mese di guerra con l'Iran, una galassia di account...
Un'immagine digitale ravvicinata e surreale di un occhio umano che integra elementi tecnologici avanzati. Al centro della pupilla è incastonato il logo multicolore di Google Chrome, circondato da un'iride che ricorda una complessa rete neurale o una struttura di dati cristallina. La pelle circostante e le ciglia sono fuse con circuiti elettronici luminescenti, percorsi da impulsi di luce blu, arancione e bianca che simulano il flusso di informazioni digitali. L'opera suggerisce concetti di sorveglianza, integrazione uomo-macchina e il potere pervasivo dei browser web nella percezione della realtà moderna, con un'estetica futuristica e cyberpunk.

Chrome protegge la tua Privacy? Quello che succede dietro le quinte e non ti dicono

Chrome è da tempo pubblicizzato come un browser sicuro, ma Google sembra avere seri problemi nella protezione contro il tracciamento nascosto. Il consulente sulla privacy Alexander Hanff afferma che Chrome...
Una nube scura con la bandiera degli Stati Uniti fluttua nel cielo tempestoso, da cui partono numerosi cavi luminosi che scendono verso un data center contrassegnato dalla bandiera dell’Unione Europea. In primo piano, una mano impugna una forbice pronta a tagliare i cavi, simbolizzando il tentativo dell’Europa di interrompere la dipendenza tecnologica e il controllo esterno sulle proprie infrastrutture digitali.

La Nuova Cortina di Ferro è Digitale: L’Europa è in Fuga dal Cloud USA

Un tempo, i confini degli stati venivano spostati con i carri armati e la conquista fisica dei territori. Oggi, le guerre moderne si combattono con l'influenza, l'economia e con il...
Immagine in formato 16:9 che raffigura una sala di controllo futuristica da cui partono attacchi cyber, con mappe digitali del Medio Oriente illuminate e punti rossi sui bersagli. I flussi di codice si trasformano visivamente in missili diretti verso città reali, rappresentando la connessione tra guerra informatica e attacchi militari. Atmosfera scura e drammatica, stile realistico e cinematografico.

Cyber guerra prima delle bombe: così l’Iran ha preparato gli attacchi in Medio Oriente

I massicci attacchi in Medio Oriente potrebbero non essere stati una spontanea escalation, ma un'operazione pianificata in anticipo e supportata dall'intelligence digitale. Un nuovo rapporto mostra che gli attacchi informatici...
Immagine digitale in stile cyberpunk che rappresenta il concetto di “zero-day” ad alto impatto. Al centro della scena c’è uno schermo di laptop aperto e parzialmente incrinato, illuminato da una luce rossa intensa e pulsante. Sul display appare in grande evidenza la scritta “0-DAY”, resa con caratteri metallici e luminosi, come se fosse incisa nel vetro e attraversata da energia elettrica. Sopra lo schermo è visibile un’icona triangolare di avviso con un punto esclamativo, anch’essa illuminata da un bagliore rosso, che suggerisce una vulnerabilità critica o un allarme di sicurezza informatica. Attorno al laptop si propagano scintille, frammenti di luce e linee di codice astratto che sembrano esplodere verso l’esterno, evocando un attacco informatico in corso o una falla che si propaga rapidamente. Lo sfondo è scuro e tecnologico, con elementi di interfacce digitali e stringhe di codice sfocate che richiamano ambienti di hacking e sistemi compromessi. L’atmosfera complessiva è drammatica e ad alta tensione, con un forte contrasto tra il nero profondo dello sfondo e il rosso brillante delle esplosioni digitali. L’immagine comunica il concetto di vulnerabilità zero-day come minaccia improvvisa, invisibile e ad alto impatto, capace di “rompere” un sistema dall’interno senza preavviso, enfatizzando caos, urgenza e compromissione totale della sicurezza informatica.

Anthropic limita Mythos: l’AI che trova zero-day è un vantaggio strategico e fa paura

Negli ultimi mesi, il caso Glasswing ha attirato molta attenzione della comunità della cybersecurity. Anthropic ha deciso di limitare l'accesso alla sua AI avanzata Mythos, rendendola disponibile solo ai ricercatori...
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Anthropic limita Mythos: l’AI che trova zero-day è un vantaggio strategico e fa paura

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